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La differenziata cresce ma non abbastanza, a Latina 31,3%

rifiuti-immondizia-operatori-cassonetti«Questa mattina il presidente della Regione Lazio Zingaretti e l’assessore all’ambiente Buschini, hanno reso noto il documento denominato “Determinazione del Fabbisogno”, dove si analizzano i dati sulla raccolta rifiuti, comparandoli con le capacità degli impianti di smaltimento esistenti. Da tale analisi emerge il quasi raddoppio, negli ultimi 6 anni, della raccolta differenziata: se i dati sono sufficienti a confermare anche da parte della Regione, che nel Lazio non ci sarà mai più bisogno di nuovi impianti di Tmb (Trattamento Meccanico Biologico), ancora non lo sono per scongiurare definitivamente il revamping dei termovalorizzatori di Colleferro o l’individuazione di nuove discariche di servizio». Così in una nota Legambiente Lazio.

«Oggi bisogna spingere sulla diffusione del Porta a Porta ovunque, sulla formazione della cittadinanza per aumentare la qualità della raccolta, sui meccanismi premiali verso quei Comuni Ricicloni che hanno raggiunto e superato il 65% di differenziata – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – farlo significa fermare la riaccensione dei termovalorizzatori di Colleferro e scongiurare nuove discariche. C’è bisogno certamente di tarare il fabbisogno impiantistico per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Lazio, ma in attesa di conoscere i numeri del 2015 è chiaro quanto la tendenza all’aumento della raccolta differenziata sia repentina, evidenza che deve mettere definitivamente fuori discussione ogni riavvio di termovalorizzatori spenti e ogni ricerca di siti per nuove discariche. Vanno percorse al contrario le pratiche della riduzione, del riciclo e del riuso». «Secondo i dati 2014 della Regione, le percentuali di raccolta differenziata, seppur cresciute negli ultimi anni, sono ancora lontane dall’obiettivo del 65%: Roma Capitale 37% di differenziata, Provincia di Viterbo 33,6%, Provincia di Roma (capitale esclusa) 29,8%, Provincia di Rieti 20,35%, Provincia di Latina 31,3%, Provincia di Frosinone 32,2%.

Dai dati 2015 ci si aspetta però un salto in avanti positivo, visto che sono 46 (20 in provincia di Rieti, 5 Frosinone, 15 Città Metropolitana, 6 Viterbo) i Comuni e 5 i Municipi di Roma passati al Porta a Porta». «La Regione, che ha investito fino ad oggi 180 milioni di euro sulla differenziata, deve continuare a finanziare la diffusione del porta a porta – conclude Scacchi – e le provincie e i comuni facciano altrettanto avviando velocemente, e su ogni territorio, le modalità migliori di conferimento dei rifiuti, perché solo così potremo parlare in futuro di una regione virtuosa capace di trasformare i rifiuti in risorsa, e dell’uscita definitiva dalla dittatura delle discariche».

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