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FOTO Lido di Latina sotto sequestro, tocca agli ultimi 4 stabilimenti

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Sono tutti sotto sequestro i 9 chioschi al lido di Latina accusati di non aver smontato entro il termine di legge dell’ottobre 2015. Oggi, dopo i precedenti 5 sequestri, è toccato anche al lido Tortuga, Kusi, Sandalo e Lido dei Laghi. La Forestale ha eseguito le ordinanze emesse dai giudici Laura Matilde Campoli e Mara Mattioli su richiesta del pm Giuseppe Miliano.

Inutile per gli operatori la vittoria davanti al Tar, in attesa dell’udienza di merito fissata per dicembre. L’inchiesta penale va avanti e ha portato ai sequestri, disposti da giudici diversi in momenti diversi solo per motivi tecnici. Ora tutti i 9 stabilimenti sotto indagine sono sequestrati e la stagione 2016 è appesa a un filo.

Comments

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    Mi riassumete la questione che non ricordo?
    Il comune gli aveva detto di smontare tutto come da accordi – Loro si sono impuntati e volevano lasciare tutto montato – Il comune ha disposto il sequestro.
    Mi sono perso le ragioni dei gestori (oltre ovviamente a quelle di avere qualche mafioso compiacente in consiglio comunale).

    • minerva

      Uno come te dovrebbe essere attento e informato, invece denoto il tuo commento desolante se non smemorato. Gli stabilimenti hanno chiesto sin dal 2007 se c’erano le possibilità di rimanere montati soltanto per una questione economica, soprattutto il legno, ecocompatibile ed il rispetto dell’ambiente. Quando smonti e rimonti, le viti vanno a finire al solito buco, dai oggi, dai domani il medesimo s’allarga, quindi bisogna forare nelle vicinanze e testare la sicurezza che il lavoro viene fatto bene. Non è facile, dopo tutto questo tempo, è necessario sostituire le tavole che mantengono la struttura, perché con il fatto che si smonta e rimonta, i chioschi per chi ci lavora oltre i gestori, il legno risulta crivellato dai buchi con il passare del tempo, è ovvio che la riparazione ha anche dei costi. Gli operai devono essere pagati, come le concessioni demaniali, sempre pagate regolarmente dai proprietari. Il dialogo con le Istituzioni è servito per porre fine alla problematica, per farla breve, fino al 2015 quando clamorosamente la Regione aveva determinato la legge regionale sulla destagionalizzazione degli stessi, addirittura con la possibilità di farli aprire d’inverno. Io credo che a Latina probabilmente non interessa aprire d’inverno, ma restare montati per un fattore economico, non perché si sono impuntati contro un sistema complesso. I proprietari erano speranzosi sul fatto che qualcosa poteva cambiare questa situazione complessa, tra una Regione atta a determinare sul demanio, il Comune a guida di un commissario, molto ligio alle regole non osservando però , l’ente sovra-comunale. Forse se il Comune avesse interrogato la Regione in merito, il problema si sarebbe risolto il 31 ottobre.

      • Pasquino

        Sara’, ma credo che le motivazioni che citi, secondo me, sono un po deboli.
        Posso capire le ragioni economiche, ma sono considerazioni che devi farti nel momento che decidi di entrare nel businnes.
        Da parte del consumatore, in tutta onesta’, ritengo possa avere valenza se l’esercizio rimanesse aperto tutto l’anno, erogandomi servizi quali wc, pulizia continua del sito etc etc.
        Non a caso, la Regione (mi sembra di capire), autorizza gli esercizi perché aperti tutto l’anno, e non per questioni di montaggio.
        Tutto sommato, ritengo il Commissario stia agendo bene, e una volta tanto si sta facendo l’interesse dei cittadini cosa ormai diventata storia a Latina.

        • minerva

          Mi trovo parzialmente d’accordo con il tuo commento. Certamente il Commissario deve agire, o quantomeno interloquire con l’ente sovra-comunale. I Commissari sono temporaneamente Sindaci e sono tenuti ad individuare possibili indirizzi prima di arrivare a simili gesti. Gli stabilimenti sono attrezzati di tutto, wc e quant’altro, di autorizzazioni e pulizia spiagge (sempre fatta, anche d’inverno), ecc.
          Che stia agendo il Commissario, questo non lo posso dire, visto che agiscono da Sindaci, il benessere cittadino lo vede più compromesso rispetto a prima. Si è ricordato di far tagliare l’erba, perché pensava che Latina non avesse alberi, piante e verde. Visto che sta determinando il taglio del verde, ha fatto diserbare le zone, quindi le sterpaglie verdi, sono diventate secche. Fatti un giro per la città e vedi se mi sbaglio. A casa mia, il diserbante si da con una certa cautela..

  • pasquino

    Mi sembrava stessimo parlando di revoche di concessioni e non di verde pubblico.
    Comunque non sono a conoscenza delle risorse che ha a disposizione per poter fare tutto e come vorremmo che fosse fatto.
    Rimango dell’opinione che Latina ha vissuto una “vacanza legale” insopportabile a causa delle precedenti amministrazioni e risolvere ( senza risorse) per magia mi sembra un po’ difficile.
    Come del resto sarà per chi governerà prossimamente.

    • minerva

      Era una risposta alla gestione Barbato, che tu ritieni che agisca bene. L’ennesimo esempio dimostra che un Commissario alias Sindaco, non si accorge di simili scempi, e come dici tu che le risorse non c’erano prima, ti sbagli, non ci sono neanche ora, cosa risaputa a palazzo. Il Commissario che prende possesso di un comune, cassa le cose per lui ritenute inutili, o magari troppo esose per l’amministrazione.. non la città. Non c’entra assolutamente niente che un Commissario sta li per un anno, il medesimo controlla tutto, e vede le utilità del territorio, le casse, se c’è qualcosa di illecito e via dicendo. Per farti un altro esempio: hai saputo più cosa avrebbe detto il secondo Commissario per la metropolitana su gomma??? Quanti politici e associazioni sono andati a discutere di temi utili per la città??? Tutto quello che si è visto fare dal Commissario era quello che Di Giorgi non ha potuto fare. Ad esempio, viale Italia. Tornando alle revoche delle concessioni, non sei neanche al corrente che il Tar ha dato ragione ai stabilimenti balneari, ridando loro le concessioni. In quella sede Barbato ha perso. E’ la Procura che sta facendo le indagini e sono stati posti a sequestro tutti gli stabilimenti in questione.

  • pasquino

    Minerva, guarda che nn ho mai detto che prima non c’erano le risorse mentre ora si ( sic!)
    Dovresti usare meno il politichese e dare qualche contributo costruttivo invece di difendere, a tratti e pure male, l’operato dei mestieranti de palazzo.
    Io non sono a conoscenza dell’operato di Barbato, comunque dire che cassa le cose perché troppo onerose, non mi sembra fuori dal mondo, oppure vorresti continuare sulla vecchia strada ( cara agli amministratori) di lasciare in mano agli imprenditori “non amici” dei “pagherò generici?”
    Certo perché gli interventi vanno pagati, e se non ci sono i soldi cosa si fa?
    Tornando (e per finire) certo che non conosco la sentenza del TAR, ma se qualcuno ha deciso di continuare con i sequestri un motivo ci sarà, e non è certo quello di un candidato alle prossime elezioni come probabilmente sei tu che ha disperato bisogno di racimolare voti alla vecchia maniera.
    Visto il sindaco che vorresti, SOLO politicamente parlando, non ti auguro buona fortuna.

    • minerva

      Io non ho detto che ho confermato per chi voto. Il politichese lo usi tu, non io. Ti riesce bene fare l’attore, non conoscendo neanche i temi della città, tranne che fare annunci stratosferici e tragici. Io ho semplicemente detto che probabilmente voterò Calandrini, per ora unico nelle strade. Poi c’è ancora tempo per fare altre valutazioni. Se a te piace sapere il perché dei sequestri, ci sono svariate letture in merito, oppure non hai letto e ti è sfuggito. Basterebbe rileggere i miei commenti, che più volte ho spiegato. Proverò sicuramente negli asili forse i bambini capirebbero meglio. Buona ri-lettura.

MandarinoAdv Post.