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Una scrittrice di Latina candidata per il Premio Strega

lucia-guaranoC’è anche una scrittrice di Latina, Lucia Guarano, tra i candidati per il Premio Strega 2016. Sono 27 le opere presentate dagli Amici della domenica, lo storico corpo votante che dal 1947 attribuisce il riconoscimento a un libro di narrativa italiana pubblicato tra il primo aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso. Lucia Guarano è tra i selezionati come autrice di La guerra è finita (Round Robin).

CHI E’. Lucia Guarano è una giornalista pubblicista, vive tra Latina e Doha, nel Qatar. Negli ultimi otto anni ha lavorato come redattrice e corrispondente freelance per diverse testate nazionali ed internazionali, occupandosi prevalentemente di cultura e attualità.

IL LIBRO. Il 1977 è l’anno della radicalizzazione delle rivolte. Lo spettro del compromesso storico e l’acuirsi della repressione, portano la lotta armata a raccogliere proseliti tra quanti non vedono di buon occhio l’accondiscendenza del Partito Comunista. Gli studenti appaiono sempre più divisi e chiusi nelle loro roccaforti, lontani dalle istanze della società, dagli operai e dalle restanti fazioni in fermento. La cacciata del segretario della Cgil Luciano Lama dalla Sapienza non è solo la sintesi di una situazione fuori controllo ma anche l’inizio della dissoluzione del Movimento. E’ in questo contesto che muove la nostra storia. Una storia d’amicizia e di opposte fazioni, seppur interne allo stesso ideale, alla stessa lotta, al termine della quale giungeranno solamente i brandelli di un sogno.

PREMIO STREGA. Il Comitato direttivo del Premio, presieduto da Tullio De Mauro, si riunirà il 14 aprile per selezionare tra questi i 12 libri che si disputeranno la settantesima edizione.

Ecco i libri presentati:

– L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati, presentato da Giorgio Ficara e Igiaba Scego; – La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, presentato da Raffaele La Capria e Sandro Veronesi; – Viaggio in bianco e nero (Il Foglio) di Alessandra Altamura, presentato da Franco Cardini e Maurizio Dardano; – La notte delle falene (Amazon Publishing) di Riccardo Bruni, presentato da Giancarlo De Cataldo e Roberto Ippolito; – Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo, presentato da Valeria Parrella e Antonio Riccardi; – Quaderni di un terrorista (Biblioteca dei Leoni) di Giano Corte Moschin, presentato da Giorgio Bàrberi Squarotti e Paolo Ruffilli; – Notturno bizantino (La Lepre) di Luigi De Pascalis, presentato da Alessandro Masi e Claudio Strinati; – Non adesso, per favore (Marsilio) di Annalisa De Simone, presentato da Aldo Cazzullo e Roberto Cotroneo; – Dalle rovine (Tunuè) di Luciano Funetta, resentato da Lorenzo Pavolini e Luca Ricci; – La casa blu (e/o) di Massimiliano Governi, presentato da Giuseppe Catozzella e Roberto Saviano – La guerra è finita (Round Robin) di Lucia Guarano, presentato da Franco De Renzo e Stefano Gensini; – Le streghe di Lenzavacche (e/o) di Simona Lo Iacono, presentato da Paolo Di Stefano e Romana Petri; – Miracolo a Piombino (Historica) di Gordiano Lupi, presentato da Simonetta Bartolini e Marcello Rotili; – La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza) di Paolo Malaguti, presentato da Marcello Fois e Alberto Galla – Quando Roma era un paradiso (Skira) di Stefano Malatesta presentato da Paolo Mauri e Giorgio Montefoschi – Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci, presentato da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva – L’addio (Giunti) di Antonio Moresco, presentato da Daria Bignardi e Tiziano Scarpa – Conforme alla gloria (Voland) di Demetrio Paolin, presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Elisabetta Mondello – Quel fiume è la notte (Fandango) di Flavia Piccinni, presentato da Dacia Maraini e Lidia Ravera – Quasi morta (Anordest) di Amy Pollicino, presentato da Fulvio Abbate e Francesca Pansa – La figlia sbagliata (Frassinelli) di Raffaella Romagnolo, presentato da Fabio Geda e Giuseppe Patota – Il fischio finale (Gilgamesh) di Davide Rubini, presentato da Wilson Saba e Monique Veaute; – Il paese dei segreti addii (Hacca) di Mimmo Sammartino, presentato da Anna Grazia D’Oria e Raffaele Nigro; – L’allegro manicomio (Felix Krull) di Lodovica San Guedoro, presentato da Biancamaria Frabotta e Cesare Milanese; – Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti, presentato da Franco Marcoaldi e Serena Vitale; – La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli, presentato da Francesco Piccolo e Silvia Ronchey – La sumera (Fazi) di Valentino Zeichen, presentato da Renato Minore e Aurelio Picca.

La cinquina sarà scelta il 15 giugno, come sempre a casa Bellonci, mentre la serata finale sarà per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica di Roma non più lo storico primo giovedì di luglio ma venerdì 8 luglio.

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