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Ninfa, 1.428 bambini diventano ranger nel parco di Pantanello

parco-pantanello-ninfa-cisterna-latinaSono più di mille le Aree Protette in Italia; circa 70 quelle del Lazio. Quasi tutte, accanto all’impegno per la tutela della Biodiversità e delle risorse naturali, hanno quello di svolgere attività di educazione, dedicate in via prioritaria a studenti di ogni età e di ogni ordine di studi. La stessa cosa vale per i parchi e le oltre 30mila Aree Protette d’Europa e per le quasi 200mila esistenti nel mondo.

Tanto in Italia che nel resto del mondo, però, nessuna Area Protetta, di qualunque categoria essa sia, è stata mai istituita o è gestita anche con l’obiettivo specifico e proprietario di servire all’educazione permanente, al benessere psico-fisico dei bambini, coinvolgendoli, insieme con le loro famiglie, in tutti i processi di gestione tipici di un parco naturale.

Nessuno, tranne Pantanello. Un piccolo parco, a misura d’uomo, di appena 100 ettari, compreso nel Monumento Naturale Giardino di Ninfa, ma straordinario: perché con i suoi stagni, i suoi canneti, i prati periodicamente allagati e le moltitudini di uccelli che li popolano è il risultato di un lavoro di ricostruzione di ambienti e di una realtà naturale e culturale che era scomparsa.

ranger-bambino-parcoUn piccolo parco, ma unico: perché ha l’ambizione di divenire “grande”, non per superficie, ma come esempio della cura che si può e si deve avere nel benessere e nell’educazione dei bambini, per aiutarli a divenire classe dirigente di domani, più attenta verso la tutela degli equilibri che sostengono la vita. E’ dunque a Pantanello che la Fondazione Roffredo Caetani, per onorare la volontà espressa nel proprio Statuto dagli ultimi eredi della storica Casata, ha piantato “Le Radici del Futuro”, un progetto che, partendo dalle attività di educazione per la popolazione scolastica, ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità del “Luoghi dei Caetani”, per contribuire a renderla responsabile non solo del recupero e della valorizzazione di risorse naturali e culturali, m anche protagonista di un modello di sviluppo più attento all’ambiente e alla qualità della vita.

Attori principali del progetto sono oggi 1.428 bambini di Istituti dei Comuni di Cisterna, Norma, Sermoneta, Latina, Bassiano, Pontinia e Sezze i quali, con i loro 80 docenti, hanno iniziato con entusiasmo un percorso di esplorazione “sul campo” e di studio che in quattro mesi li porterà a divenire “piccole guide” del Parco, dopo aver compiuto il primo passo di un percorso che, se vorranno, li porterà ad essere custodi dell’ambiente e delle loro Radici del Futuro.

Il coordinatore del progetto è Maurilio Cipparone, Consigliere della Fondazione Roffredo Caetani, che sarà presente ad ogni uscita dei bambini nel parco.

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