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Malasanità, a Latina un anno di attesa per un esame eco doppler

Oltre 18 mesi di attesa per fare un esame eco doppler alla Asl di Colleferro, circa un anno per eseguirlo a Latina. E ancora: tre mesi per una ecografia ostetrica in pieno centro a Roma.

È quanto è emerso dal monitoraggio dei tempi di attesa – per gli esami che riguardano la diagnostica per immagini – nelle strutture pubbliche del Lazio, avviato dall Fials Confsal, che invita il governatore Polverini ad affrontare e risolvere il problema delle liste di attesa.

«Piuttosto che parlare della programmazione sanitaria e dei modelli sanitari da rispettare in base ai protocolli d’intervento clinico, la Regione e in primis la presidente e commissario ad acta per la sanità, Renata Polverini, spinge l’acceleratore su nuove tendenze. Ora – sottolinea in una nota il segretario regionale della Fials Confsal, Gianni Romano – se il ‘mood’ che la pungola è dedicarsi a divulgare notizie sulle futuribili cartelle online per i malati oncologici, pensasse che, prima di qualsiasi innovazione in ambito informatico, è prioritario e inderogabile azzerare le liste di attesa. Una cartella clinica priva di contenuti non serve a nessuno». Per Romano, «se un paziente è affetto da un tumore, prima di intraprendere la strada dei consulti e quella delle visite in centri di eccellenza con la sua cartella clinica che lo specialista avrà il piacere di leggere online dovrà effettuare esami diagnostici specifici. Ma quali, se per eseguire un eco doppler color ai vasi sanguigni i cittadini in carico alla Asl di Colleferro devono aspettare 551 giorni e quelli di Latina 335. Se per una gastroscopia, esame fondamentale per la diagnosi precoce delle patologie dell’apparato digerente, alla Asl di Anzio le prenotazioni sono a 132 giorni. In pieno centro di Roma, alla Garbatella, per una ecografia ostetrica – aggiunge – si aspettano tre mesi per non parlare di altri presidi sanitari della Capitale dove le liste di attesa superano i 150 e i 180 giorni per lo screening mammografico completo».

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  • al

    Il problema delle liste non è nato da maggio 2010 in poi, ma esiste già da cinque sei anni, un parente affetto da carcinoma nel mese di aprile 2005 aveva necessità di una scintigrafia ossea, gli è stato fissato appuntamento al mese di giugno 2006- Doveva presentarsi col elettrocardiogramma prenotato fissato al 28 settembre 2005, accertamento con che ha validita massima di tre mesi.
    Come vedete non è una perla partorita dalla Governatrice Polverini ma, da chi l’ha preceduta, così vale anche per le angiografie ed ecocardiocolordoppler nelle strutture pubbliche, visite oculistiche alle usl a 12/16 mesi ed altro. Gente! Spolverate la memoria prima di sbraitare, Certo in questi giorni le cose stanno peggiorando, per una radiografia alle mani la proposta uls è stata 24 giugno 2011, questo in quanto presso le strutture accreditate hanno tolto il budget. per il 2010. (conclusione dovuta fare al costo di € 69,00 –

MandarinoAdv Post.