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L’oasi di Ninfa diventa (anche) azienda agricola ed esporta in Usa

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Giardino di NinfaTra le colline pontine l’oasi di Ninfa, che vanta i titoli di «giardino più romantico del mondo» e «giardino privato più bello d’Italia», uno scrigno di verde con tanto di castello a Sermoneta citato – unico caso nel Lazio – nelle Sacre Scritture, si svela anche azienda agricola con produzioni che spaziano dall’ortofrutta esportata negli Usa ai cereali.

«Nell’ultimo anno ci siamo dati all’olivicoltura, ed è stato subito un successo nei panel test degli esperti di “oro verde”» ha detto, in occasione della presentazione in anteprima dell’ottava edizione della manifestazione Vinicibando, Pier Giacomo Sottoriva, presidente nella Fondazione Roffredo Caetani che gestisce i giardini di Ninfa e una tenuta lungo la via Appia, a Tor Tre Ponti (Latina). Da questi luoghi incantanti arriva una piccola produzione di olio, 1500 litri a denominazione d’origine protetta che ha fatto il suo debutto, aggiudicandosi il secondo posto nella categoria fruttato leggero, al Concorso «L’Olio delle Colline, Paesaggi dell’extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci», 11° edizione, ospitata nella tenuta di Pantanello con 350 “campioni” in gara.

L’iniziativa, promossa dall’associazione provinciale Produttori Olivicoli Latina Aspol e l’Associazione Assaggiatori produzioni Olivicole Latina Capol, con la partecipazione ed il contributo della Provincia di Latina si propone di valorizzare i migliori oli extravergini di oliva prodotti nel territorio dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci, e i paesaggi dell’Extravergine. Su 300 ettari di azienda agricola, la Fondazione Roffredo Caetani, mette quest’anno in produzione, in un’area di 20 ettari, il coriandolo. L’idea, ha spiegato Sottoriva, è quella di venderlo all’ingrosso, privilegiando la fornitura ai produttori della tipica salsiccia di Monte San Biagio, caratterizzate proprio dall’utilizzo tra gli ingredienti della »petarda«, il coriandolo appunto, secondo una ricetta di origine longobarda. A questa tipicità pontina Monte San Biagio dedica domani, sabato 12 marzo, una frequentatissima sagra.

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