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Operazione “olive verniciate”, la forestale sequestra 80 tonnellate di prodotti tossici

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olive-verniciate-latinaIl Nucleo Agroalimentare del Corpo Forestale di Latina ha portato a termine la vasta operazione “olive verniciate” grazie a cui è stato scoperta un’azienda che commerciava olive da tavola alterate con additivi proibiti e destinate a vari punti vendita della provincia. Sono state così sequestrate 80 tonnellate di olive prive di etichettatura, scadute o in cattivo stato di conservazione.

I due presunti responsabili sono stati denunciati per impiego fraudolento di additivi non consentiti, vendita di alimenti non genuini come genuini, detenzione per il commercio, in modo doloso, di sostanze destinate all’alimentazione pericolose per la salute pubblica.   Le cosiddette “olive verniciate” venivano immerse in soluzioni concentrate a base di solfato di rame che serviva a dare un colore verde più intenso e uniforme alle olive raccolte nell’annata precedente e quindi molto sbiadite.

olive-verniciate-Latina-forestaleLe olive così trattate venivano poi immesse sul mercato perché il solfato di rame, anche se tossico, non è solitamente utilizzato come colorante e quindi non viene ricercato nelle normali analisi di laboratorio durante i controlli. Utilizzato sulle piante di olivo a scopi filo sanitari, il solfato di rame non dovrebbe superare la misura di 30mg/kg. In questo caso è stata rilevata una concentrazione più che doppia rispetto alla normativa vigente perché il solfato di rame veniva applicato direttamente sulle olive, con modalità quindi assolutamente vietate.

 

 

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8 commenti

  1. +1 Vote -1 Vote +1squinzia62

    Ma è mai possibile che per questioni di lucro si debba mettere a repentaglio la salute delle persone ? Che schifo, ma questa gente quando si guarda allo specchio o va a dormire la sera non si vergogna e dorme sonni tranquilli ?

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  2. -1 Vote -1 Vote +1franco

    Salve, io penso che quando si tratta di salute non ci sono ostacoli che tengano, quando si da questo genere di notizie, bisogna fare nomi e cognomi, bisogna denunciare alla popolazione la ditta che froda e le aziende che vendono il prodotto, il cittadino, il consumatore HA IL DIRITTO DI DIFENDERSI DA QUESTA GENTE DI MERDA.
    grazie

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    1. Vote -1 Vote +1Rompiglio

      @franco e a chi legge: SCUSA. Volevo darti un PIU’ ma mi sono sbagliato e ho dato meno. Perdono.

      Reply
  3. +3 Vote -1 Vote +1mistero

    Vogliamo sapere i nomi di queste aziende che stavano facendo questo schifo nei confronti di tutti noi consumatori

    Reply
  4. +2 Vote -1 Vote +1Laura Scalabrini

    Le olive così sofistica sono state già messe in vendita. Sono state sequestrate anche quelle o noi continuiamo a mangiarcele tranquillamente?

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  5. +2 Vote -1 Vote +1Cinico

    questa gentaglia dovrebbe finire in galere per il resto della vita!
    invece pagheranno un penale in soldi oppure usciranno di galera dopo pochi mesi per rifare le stesse truffe a danno della salute pubblica.

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  6. +2 Vote -1 Vote +1X

    Sapete il risultato che si ottiene a non pubblicare il nome di questi ASSASSINI? Che la gente nel dubbio NON comprerà più olive, nemmeno quelle delle aziende oneste… Non sapendo quali siano…
    Comunque complimenti vivissimi al Ministero della Sanità o chi per lui per i “seri” controlli omessi in cambio di bustarelle. Indagate anche su chi doveva vigilare!

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    1. +1 Vote -1 Vote +1Cinico

      pienamente d’accordo!!!!
      Poi ci lamentiamo perchè il sistema è allo sbando non funziona? Ecco qui un esempio in cui il GIORNALISMO dovrebbe fare INFORMAZIONE per tutelare gli interessi della collettività, il bene comune, la salute pubblica ed il commercio corretto necessario per uscire dalla crisi.

      FARE NOMI E COGNOMI e AZIENDA PRODUTTRICE, così la evitiamo!!!

      Reply

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