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Una provincia a rischio alluvioni, convegno alla Fondazione Caetani

Locandina-conferenzaChe la Pianura Pontina sia una zona particolarmente vulnerabile a eventi idrologici di rilevante intensità, come alluvioni o siccità, è noto e risaputo. Che la previsione dell’intensità e della frequenza di questi eventi sia fondamentale, soprattutto per ridurne i rischi, è da evidenziare e sottolineare. Ed è proprio questa la ragione per cui l’Università La Sapienza  – Polo di Latina -, insieme alla Fondazione Roffredo Caetani e alla Società dei Territorialisti, ha organizzato un ciclo di conferenze per discutere di alcune tematiche strategiche per la sostenibilità ambientale ed economica del territorio.

Ricerca teorica, innovazione tecnologica, evoluzione normativa e socioeconomica, sono solo alcuni degli argomenti che verranno trattati. Il primo appuntamento del ciclo di conferenze avrà luogo il prossimo 11 febbraio nella sede della Fondazione Roffredo Caetani – Via Appia km 66,400 – a partire dalle ore 15.30 per parlare della mitigazione del rischio idraulico nella Pianura Pontina. Ecco, in breve, il programma dell’evento:

Ore 15.30 Saluto di benvenuto

Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani Onlus

Ore 15.35 Presentazione

Claudio Alimonti, Presidente Consiglio d’Area Didattica Ingegneria Civile e Industriale Università La Sapienza sede di Latina

Ore 15.40 Relazione

“Eventi estremi idrologici: strumenti e modelli per una previsione e proiezione a scala locale:”

Francesco Cioffi, Docente di Meccanica dei Fluidi, Università La Sapienza sede di Latina 

Ore 16.30 Tavola rotonda

Coordina Claudio Alimonti

Partecipano: Umberto Martone, Responsabile della Protezione Civile del Comune di Latina; Natalino Corbo, Direttore Generale del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino; Maurizio Liberati, Comandante dei Vigili del Fuoco della Provincia di Latina

Ore 18.30 Dibattito

Partecipando alla conferenza sarà inoltre possibile visitare la mostra di incisioni calcografiche e disegni: “Ninfa, la persistenza della memoria” con opere di Marcello Trabucco e Alberto Serarcangeli.

Alla base di questi incontri c’è la presa di coscienza di quanto gravi siano le problematiche legate al nostro territorio – e non solo -, basti pensare all’abusivismo, alla perdita delle biodiversità, al degrado e allo sfruttamento intensivo delle risorse ambientali. Il tutto aggravato da un sistema economico che, pur presentando comparti industriali di rilievo nazionale, stenta ad uscire dalla crisi e a trovare convincenti forme di sviluppo locale. Ecco quindi la necessità di sostenere un maggiore impegno della società civile nello svolgere una riflessione critica sui diversi modelli e sulle varie opportunità di sviluppo che si hanno a disposizione.

Una bella occasione di scambio e di riflessione, quindi, volta ad individuare gli strumenti metodologici e le innovazioni tecnologiche più adatte a prevenire fenomeni di rischio e a spingere i soggetti istituzionali a collaborare con le strutture universitarie e di ricerca  per comprendere più a fondo le problematiche del territorio e i metodi di risoluzione delle stesse.

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