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Droga, retata dei carabinieri. Il linguaggio in codice: inviti a cena per chiedere le dosi

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Operazione antidroga dei carabinieri del comando di Latina, nella zona tra Formia e Gaeta. Eseguite 3 ordinanze di custodia cautelare per spaccio di cocaina, hashish e ketamina. Un traffico che partiva da Caserta e interessava le zone della vita notturna del litorale di Formia e Gaeta.

In manette Flogert Kolici (23 anni), Dhurim Shini (24 anni) e Ferdinando Battista (36 anni). I primi due sono in carcere mentre Battisti è ai domiciliari. “L’operazione denominata “Rexton” – spigano i carabinieri – è stata avviata a seguito dell’arresto in flagranza di reato a Gaeta il 29.12.2014 di due noti pregiudicati trovati in possesso di un ingente quantitativo di cocaina destinata al mercato locale dello spaccio. Si è caratterizzata per un’intensa attività investigativa, protrattasi dal mese di febbraio a quello di agosto 2015, ed è stata sviluppata mediante costanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento accompagnati da perquisizioni personali, veicolari e locali e supportati da indagini tecniche che hanno consentito di ricostruire le dinamiche del traffico di cocaina, ketamina ed hashish tra i comuni di Gaeta e Formia ove erano particolarmente attivi, da oltre due anni, i soggetti attinti dalla misura cautelare, nonché individuare e denunciare tre soggetti campani dai quali gli stessi si rifornivano”.

Kolici e Shini “erano riusciti a divenire sicuro punto di riferimento per un folto numero di giovani e giovanissimi (anche minorenni) gravitanti nei comuni di Gaeta e Formia in cerca di cocaina ed hashish, che gli stessi fornivano anche a credito non esitando a minacciare ritorsioni ai danni di eventuali clienti morosi. Battista, a sua volta, era particolarmente attivo sul territorio di Gaeta ove, ben inserito nella movida locale, sovente operava nei pressi dei locali maggiormente frequentati con particolare predilezione per il centro storico”.

LINGUAGGIO IN CODICE. “Nel corso dei colloqui captati – spiegano i carabinieri – al fine di eludere eventuali investigazioni, il linguaggio si presentava costantemente ermetico e criptico così la richiesta di stupefacente, talvolta, diventava un “richiesta di aiuto”, una dose di cocaina era indicata come “una botta” mentre una richiesta di Ketamina veniva addirittura celata dietro un invito a cena (“senti ma puoi veni con Kendi sto con 5 amici a cena pago tutto in anticipo”). Nel corso dell’indagine, inoltre, venivano tratti in arresto in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti, 7 soggetti e deferite in stato di libertà di 26 persone (ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico stupefacenti, estorsione, favoreggiamento personale), segnalati alla locale Prefettura n. 3 assuntori di sostanze stupefacenti, nonché venivano recuperate e sequestrate sostanze stupefacenti di vario genere per grammi 50 circa di cocaina – grammi 650 circa di Hashish e grammi 50 circa di Ketamina”.

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