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A Roccagorga la presentazione del libro di Salvatore D’Incertopadre

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roccagorga-piazza-panoramaProsegue il tour sui Monti Lepini del libro di Salvatore D’Incertopadre, “Il sindacalista”, pubblicato da Atlantide editore. Dopo le tappe di Maenza, Bassiano, Sezze ora è la volta di Roccagorga, l’appuntamento è per venerdì 5 febbraio alle ore 17 presso il locale centro anziani. Insieme all’autore presenteranno il volume il sindaco Carla Amici e il segretario generale della Cgil di Latina e Frosinone Anselmo Briganti, mentre il giornalista Simone Di Giulio modererà il dibattito.

Il libro narra le vicende di D’Incertopadre, ex segretario generale della Cgil pontina, i suoi trentatré anni di vita a Latina, dove si trasferisce da Napoli, alla fine degli anni ’70, assunto come impiegato tecnico alla Marconi Italiana di Cisterna, scanditi tra militanza sindacale e vissuto personale.

Una memoria preziosa di storia sociale ed economica del territorio pontino che parte dai primi anni ’80, l’inizio del riflusso e della deindustrializzazione in una provincia dove la Cassa per il Mezzogiorno aveva consentito un vero e proprio boom di fabbriche, tante multinazionali, e operai, per arrivare agli albori del nuovo millennio.

Un racconto in presa diretta di chi ha vissuto in prima persona le più dure vertenze tra cui quella paradigmatica della Goodyear di Cisterna. Una narrazione, tra pubblico e privato, condita con simpatica ironia ma senza sconti per nessuno, nemmeno per il sindacato. Il volume è impreziosito dalla prefazione del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che così lo consiglia ai lettori:

“A volte mi capita di essere fermata da giovani delegati, studenti o lavoratori che mi chiedono del Sindacato, di cosa voglia davvero dire farlo, come lo si fa e come si diventa un bravo sindacalista. Quello del sindacalista non è propriamente un lavoro. Prevede un’ampia dose d’impegno, qualche delusione e molte soddisfazioni che, nel caso del sindacato, si traducono nel riuscire o meno a portare a casa un risultato positivo per altre persone, per i lavoratori, per coloro che rappresentiamo. Una forte responsabilità, quindi, come spiega bene questo libro in cui Salvatore si racconta e racconta la sua storia nella Cgil seguendo il ritmo degli eventi pubblici e privati che hanno segnato la sua vita e la storia del suo territorio” .

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