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A Latina boom di cremazioni: 439 in un anno, ma occorre andare fuori città

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forno-crematorio-cremazione-latinaA Latina aumentano le richieste di cremazione, ma essendo impossibile effettuare la procedura al cimitero del capoluogo, si è costretti ad andare a Roma, Viterbo o a Salerno.
In realtà un formo crematorio è previsto al cimitero di Latina, ma si tratta ancora di un progetto piuttosto lontano dalla realizzazione. E’ questa una delle tante scommesse che dovrà affrontare il prossimo sindaco.
«La nuova amministrazione comunale dovrà mettere in campo una approfondita ricognizione sulle questioni riguardanti il cimitero cittadino» commenta Enrico Forte, candidato a sindaco del Pd. «In questi anni gli effetti della privatizzazione della struttura cimiteriale hanno creato non poche perplessità: senza entrare nella complessa articolazione della convenzione che regola i rapporti tra il Comune ed il gestore privato, penso che si dovrà tentare la strada di un ritorno alla gestione pubblica del cimitero ed evitare ulteriori ampliamenti attraverso una razionalizzazione dell’esistente ed una modernizzazione del servizio.  Penso – prosegue Forte – che il cimitero cittadino debba dotarsi di un impianto di cremazione per andare incontro ad una richiesta già importante, in termini di numeri, da parte degli utenti. Sono cresciute, negli anni, le famiglie che hanno deciso di rivolgersi ad impianti fuori provincia ( in particolar modo sfruttando quello attivo a Viterbo e quello di Salerno) e questo con un grande dispendio di denaro, o dovendo rispettare lunghe liste d’attesa. Quella della realizzazione di un  tempio crematorio a Latina – aggiunge Forte –   è una battaglia di civiltà che parte da una necessità sempre più forte, figlia di un cambiamento culturale tangibile. Un dato su tutti: nel 2015 sono state effettuate 439 cremazioni. Pensate che nel 2012 erano solo 196».
I DATI. Il trend è sempre stato in crescita: 282 le cremazioni  effettuate nel 2013, e nel 2014 sono state 383. Questi numeri sono abbastanza eloquenti, e se pensiamo che in un anno a Latina si registrano circa mille decessi, con un numero di cremazioni sempre maggiori si può a buon  diritto pensare  che ogni ipotesi di ampliamento per aggiungere nuovi loculi sarebbe del tutto inutile. I vantaggi per i residenti di Latina che decideranno per tale servizio sarebbero molti, a partire dal quello economico, visto che le tariffe per i residenti  che scelgono la cremazione dei propri defunti sarebbero agevolate rispetto  a quelle applicate a chi proviene da fuori provincia.
«La prossima amministrazione  comunale – conclude Forte – perseguendo gli interessi dei cittadini, farà il possibile per consentire una gestione cimiteriale a misura di tutti e delle rinnovate esigenze della nostra comunità».

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1 commento

  1. +3 Vote -1 Vote +1rompiglio

    Caro Forte, sei troppo floscio. All’epoca quasi tutti in giunta hanno approvato la convenzione con l’avvoltoio del cimitero, destra e sinistra. E’ ora di tornare indietro. La Morte non deve essere una speculazione per pochi.
    Il Cimitero deve tornare Comunale, senza mangiatoie. E sbrigatevi a fare un forno crematorio, che fra un po’ mi servirà

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