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VIDEO Videolottery, business da 11 milioni al giorno. Arrestato anche un pontino

polizia-scico-arrestiDodicimila tavoli da gioco aperti ogni giorno per un giro d’affari quotidiano di oltre 11 milioni di euro. Sono i numeri del sistema di gioco on line gestito da un’organizzazione criminale guidata, secondo gli inquirenti, da Luigi Tancredi, noto come il «re delle slot», finito agli arresti insieme ad altre 11 persone su ordinanza del gip di Roma. Tra loro c’è anche Biagino Di Manno, nato a Formia.

I NOMI DEGLI ARRESTATI:

BOI Antonio, nato a Roma il 2.08.79; 2. CASCHETTO Itria, nata a Siracusa il 9.3.85; 3. CILIBERTO Alessandro, alias Alex, nato Vibo Valentia (VV) il 22.11.77; 4. DE DOMINICIS Stefano, nato a Roma il 7.05.66; 5. DI MANNO Biagino, nato a Formia il 14.07.73; 6. FEMIA Nicola, alias Rocco, nato a Marina di Gioiosa (RC) l’ 01.02.61; 7. FERRARA Salvatore, alias Sasà, nato a Napoli il 5.07.71; 8. GARGIULO Agnello, alias Nello, nato a Napoli il 12.01.70; 9. GIORGI Emiliano, nato a Roma il 16.05.78; 10.TANCREDI Luigi, nato a Potenza il 27.04.65; 11.VERDUCI Davide, nato a Reggio Calabria il 26.4.78.

IL BUSINESS. Un sistema che, secondo la procura, avrebbe fruttato al gruppo un utile giornaliero del 10% sul volume complessivo degli affari, che sarebbero poi stati ripartiti tra i vari componenti in misura diversa. Tra i 45 e 65 mila euro, ad esempio, sarebbero stati versati mensilmente al gruppo dei casalesi facenti capo a Michele Zagaria. Tra le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare, Tancredi accusato di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa per aver agevolato il clan dei Casalesi nell’affermarsi nel settore delle scommesse on line. L’imprenditore, infatti, è risultato essere un indispensabile tramite tra gli interessi della criminalità organizzata nei forti guadagni derivanti dal mondo illecito della tecnologia informatica, in virtù delle sue capacità di realizzare «chiavi in mano» risorse web dedicate al gioco on line.

La struttura ideata, organizzata e diretta dal «re delle slot» aveva la caratteristica di essere di tipo verticistico e piramidale, al cui apice vi era lo stesso Tancredi che intratteneva rapporti diretti con i cosiddetti National, costituenti il livello più alto dell’organizzazione. Ai National facevano quindi riferimento i Regional che provvedevano al ritiro delle somme di denaro dai Distretti i quali, a loro volta, provvedevano alla raccolta dai Club Manager, gli unici ad avere rapporti diretti con il «player» finale il quale, per accedere al gioco on line, doveva corrispondere in anticipo all’organizzazione una somma di denaro che veniva poi accreditata in un conto virtuale anche mediante trasferimento con carte prepagate poste-pay. Ciascun livello era destinatario, quindi, di una precisa quota di profitti. Il «server» che gestiva il gioco on-line era ubicato a Tampa in Florida, mentre in Romania aveva sede la società rumena «Dollarobet srl», ove fisicamente vi lavoravano sia il personale dell’assistenza al sito sia gli «esperti informatici» che avevano la possibilità di accedere direttamente sul server.

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