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Basket, befana amara per la Benacquista sconfitta in casa dal Siena

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Nella calza della befana la Benacquista Assicurazioni Basket sperava di trovare i due punti del riscatto dopo la sconfitta di pochi giorni fa. Andava riscattata anche la sconfitta proprio contro Siena nella gara di andata, prima della stagione. E, invece, quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato più in una serata di fine ottobre. Infatti, al Palabianchini è andato in scena un film di “Halloween”, un vero e proprio circo degli orrori con il suicidio tattico e psicologico dei ragazzi di Gramenzi. Abbandonata la calza dell’Epifania a fine gara non c’è il tanto sperato dolcetto, bensì uno scherzetto targato Men Sana.

Nel primo quarto Latina riesce nei primi 5′ di gioco a prendere le distanze a Siena che sbaglia moltissimo sotto canestro. Grazie ad un gioco da tre prima di Ihedioha (tripla) e poi di Mei (2 punti più un tiro libero) Latina riesce a rompere il ritmo lento e compassato dei primi minuti e a portarsi sull’ 8a4 dopo quattro primi di gioco. I nerazzurri prendono il largo grazie alle triple ancora di Ihedioha e poi Mei e con il timer a 4’51” il punteggio è sul 14 a 4.

Si sveglia anche Mosley che dopo una spettacolare stoppata segna il +14 Latina. Male, invece, Stanback che è costretto a lasciare il campo a Pastore dopo il terzo fallo commesso. Siena disastrosa in attacco e dopo sette minuti di gioco è ancora a 4 punti. Ihedioha fa ciò che vuole sotto canestro e Mosley ancora infila 4 punti consecutivi conditi con una super schiacciata. Si chiude il primo quarto di gioco sul 26 ­12 per i padroni di casa.

Nel secondo quarto Siena manda in campo Bryant e Udon (inspiegabilmente fuori dal quintetto iniziale) per dare una scossa alla squadra, mentre per Latina Tagliabue prende il posto di Ihedioha (il migliore dei suoi nel primo quarto). Fase offensiva sulla falsa riga di quella di inizio primo quarto e dopo più di tre minuti di gioco punteggio ancora sul 26­16. Latina però inizia a sbagliare molto e Siena si avvicina grazie all’asse Bryant ­Diliegro. La Benacquista dopo 6 minuti ha realizzato due miseri punti ed è il solo Veccia a segnare e a dimostrarsi vivo in campo. Una tripla di Cucci porta Siena a ­1, mai come ora in partita grazie ad un quarto regalato dai nerazzurri. Siena gioca forte in difesa costringendo Latina a perdere possessi al suono della sirena dei 24″.

Due triple di Mei e Veccia (il migliore della Benacquista in questo secondo quarto) permettono al team pontino di andare al riposo sul 37­ 30. Il terzo quarto vede andare in scena la “ditattura Mei” e con una partenza sprint Latina si riporta sul +11. Mosley continua a regalare schiacciate al pubblico e sempre Mei mette a segno due tiri liberi e una tripla che permettono di volare sul +18 Latina con Siena spettatrice non pagante trascinata dal solo Roberts. E’ infatti il 23 senese a tenere a galla i suoi rispondendo a suon di triple e, complice qualche errore di troppo della Benacquista in attacco, Siena torna miracolosamente sotto a ­6. Il terzo quarto, che era stato appannaggio totale di Mei e compagni, si chiude così sul 59 ­55 grazie ad un ottimo Bryant che segna il ­4 Siena (ancora viva).

Quarto periodo ancora all’insegna della guerra “Mei VS Roberts” mentre finisce la gara di Stanback a causa del suo quinto fallo. Quando il timer dice 3’24” il punteggio è 71­66. Per la Mens Sana sono solo Roberts e Bryant a far registrare percentuali degne di nota mentre Tavernelli a 59 secondi dal termine segna il 75­71 in contropiede. Sempre Bryant riesce in un fortunoso gioco da tre punti segnando il canestro e il tiro libero aggiuntivo. Per la prima volta Siena e Latina sono appaiate sullo stesso punteggio, 75­75 quando mancano 15″ al termine della gara.

La Benacquista non riesce a concretizzare l’ultimo possesso (premiando così la scelta del coach senese di non fare fallo) e si va clamorosamente ai supplementari. I ragazzi di Gramenzi sembrano essere tramortiti dalla piega inaspettata che ha preso la gara ed il supplementare vede Siena portarsi avanti di 7 punti grazie ad Udom, Bryant e Roberts. Una tripla di Veccia a 1’34” dalla fine regala qualche speranza al pubblico pontino. Ci pensa poi Mosley (altra stoppata seguita da schiacciata) e, complice un tecnico fischiato alla panchina della Mens Sana, si torna in parità 85 ­85.

La Benacquista però ha ormai perso la lucidità e Mei spreca l’ultimo possesso utile. Mai sirena fu più triste. Siena espugna il Palabianchini con il punteggio finale di 85 ­89. La Benacquista gioca una gara folle, pazza all’estremo. La domina per lunghi tratti e sembra averne la vittoria in pugno. Raggiunto il massimo vantaggio di +18 qualsiasi tifoso in grado d’intendere e volere si sarebbe aspettato una gestione matura della gara. Invece, Ihedioha e compagni perseverano alla ricerca della giocata difficile, del tiro da tre “sempre e comunque” e sprecano quanto costruito per buona parte del terzo quarto. Siena, che non era mai stata in gara e in attacco era stata meno pericolosa di un ghiro in letargo, improvvisamente si sveglia e guidata da un super Roberts recupera terreno. Bryant anche ci mette il suo e Diliegro, pessimo in difesa e poco incisivo in attacco fino a quel momento, inizia a far male sotto canestro.

A Latina non basta il miglior Mei imprendibile nell’uno contro uno e micidiale da tre con il 66% (anche se reo, purtroppo, di aver gettato l’ultima palla utile del match che avrebbe potuto portare al secondo over­time). La fisicità di Mosley è stata devastante e lo dimostrano le ben 4 stoppate a tabellino (per non parlare delle schiacciate ed i 7 rimbalzi in attacco), ma quel 2/6 dalla lunetta macchia una prestazione che altrimenti sarebbe stata perfetta. Buona la prova di Ihedioha nella prima parte di gioco ma a fine a gara gli errori ai tiri dal campo risultano decisamente troppi. Stanback mai così male (esce per 5 falli e con soli 2 punti), ma sarebbe ingiusto infierire su un giocatore di spessore purtroppo non al top della forma atletica.

Siena passeggia per poco più di metà gara, guarda e subisce, sbagliando in attacco tutto ciò che si poteva sbagliare. Poi sale in cattedra un certo Roberts (3/4 da tre punti e ben 7 assist) e dietro di lui Bryant che segna tanto (ma sbaglia altrettanto). Diliegro sbaglia tanto, difende male, ma non molla e riesce a cambiare l’inerzia della sua prestazione grazie al supporto di Bryant e Roberts. Udom si sveglia tardi, ma al momento giusto per ferire a morte la Benacquista. Male Borsato. Da segnalare verso la fine del terzo quarto il cambiamento nell’attegiamento difensivo dei senesi che si fa più aggressivo.

Latina paga i troppi errori e uno Stanback assente ingiustificato. Ma una cosa bisogna dirla, la Mens Sana nel momento più critico della sua gara ha saputo tirar fuori gli attributi, gli stessi che sono mancati (ahimè) ai ragazzi di Gramenzi. La partita andava gestita in maniera diversa e la forza mentale in certe gare è un fattore decisivo. La strada è ancora lunga e ci sarà tempo per esultare e gioire tutti insieme. Non sarà uno sgambetto ad interrompere quel sogno chiamato playoff.

Nota stonata della serata il comportamento non idilliaco dei pochi tifosi della Mens Sana giunti al Palabianchini e riportati all’ordine dalla Polizia in un paio d’occasioni.

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