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Pneumatici fuori uso, a Latina raccolte 13.381 tonnellate dal 2011

pneumatici-fuori-uso«79.358 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte nel Lazio dal 2011 ad oggi. Questo il dato diffuso da Ecopneus in occasione della ricorrenza del 4° anno di attività della società senza scopo di lucro responsabile della gestione di quasi il 70% dei PFU presenti in Italia. In media, ogni 5 pneumatici fuori uso sostituiti nel nostro Paese 3,5 sono gestiti da Ecopneus.

Il Lazio è la 3° Regione in Italia per quantità di PFU raccolti da Ecopneus: andando nel dettaglio delle Province, 47.701 tonnellate sono state raccolte a Roma, 13.950 ton a Frosinone, 13.381 a Latina, 4.333 a Viterbo e 2.993 a Rieti. Se mettessimo in fila tutte le 79.358 tonnellate di PFU raccolte nel Lazio, pari al peso di circa 9 milioni di pneumatici da autovettura, formeremmo una striscia lunga 4.409 km, pari a oltre due volte la distanza tra Roma e Copenaghen». Così una nota di Ecopneus.

A livello nazionale, invece tra le regioni con cifre maggiori di raccolta dei PFU ci sono, infatti, la Lombardia (96.170 tonnellate), seguita da Campania (82.394 ton.), Lazio (79.357 ton.), Sicilia (77.836 ton). Nel resto d’Italia, a seguire si posizionano Veneto (76.562), Puglia (76.393), Emilia Romagna (74.424) Toscana (61.342), Sardegna (50.640) e ancora Calabria (45.893), Piemonte (44.223), Trentino (38.293), Marche (28.250), Abruzzo (24.103), Umbria (21.167), Liguria (19.677), chiudendo con Friuli (15.192), Basilicata (12.958), Molise (7.233), Valle d’Aosta (318). I 4 anni di attività di Ecopneus coincidono, inoltre, con un importante traguardo raggiunto, quello di 1 milione di tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte – l’equivalente in peso di 100 milioni di singoli pneumatici per automobile – e trasformati in polverino per asfalti silenziosi, pavimentazioni sportive ecologiche e insonorizzazioni per l’edilizia, ma anche per fornire energia sostenibile per famiglie e aziende.

Un lavoro, quello di Ecopneus che non si è mai limitato agli obiettivi di legge: del milione di tonnellate raccolte, 80.000 sono state recuperate andando oltre il target assegnato per rispondere alla domanda degli operatori e garantire un servizio efficiente al sistema, scongiurando ogni rischio di abbandono di PFU sul territorio». «Dal 2011 ad oggi, il 62,5% dei PFU raccolti è stato usato per recupero di energia – afferma – mentre il 37,5% è stato trasformato in nuovi materiali come granuli, polverini di gomma e acciaio. Un settore, quello del recupero dei materiali, su cui Ecopneus sta puntando con grande convinzione con un investimento in ricerca e innovazione – che dal 2011 ad oggi – ha già raggiunto i 14 milioni di euro per promuovere gli sbocchi applicativi della gomma riciclata da PFU. Questo panorama in crescita, ad oggi, vede l’impiego della gomma riciclata in pavimentazioni sportive (30%), aree da gioco per bambini (13%), isolanti acustici per edilizia (5%) ed asfalti a bassa rumorosità (1%). Il sistema industriale di green economy, messo in moto da Ecopneus rappresenta, dunque, un’eccellenza che genera vantaggi sia economici che ambientali. Solo nel 2014, a livello nazionale sono stati risparmiati 105 milioni di euro sulle importazioni di materia prima vergine ed è stata evitata l’immissione di 344mila tonnellate di CO2 in atmosfera, nonché lo spreco di 1,8 milioni di m3 di acqua e 377mila tonnellate di risorse minerali e fossili, necessarie alla produzione dei beni che il riciclo va a sostituire.

«Dal 2011 – conclude – Ecopneus è intervenuta inoltre anche in situazioni di emergenza, ripulendo 12 stock storici, dove sono state prelevate circa 65.000 tonnellate di PFU, pari in peso a circa 7 milioni di singoli pneumatici autovettura, un volume equivalente a quello di oltre 80 piscine olimpioniche. Un’azione ripetuta anche in Terra dei fuochi, grazie ad un Protocollo straordinario firmato con il Ministero dell’Ambiente e le amministrazioni locali, in cui Ecopneus ha unito al recupero e riciclo di oltre 656 tonnellate di PFU grazie a 152 prelievi in 17 Comuni diversi, anche quella di informazione e sensibilizzazione ambientale nelle scuole».

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