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Cori punta tutto sui matrimoni nel chiostro di S. Oliva

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Sposarsi nel Chiostro di S.Oliva, al piano terra del Quattrocentesco Convento Agostiniano, di fronte alla sede comunale e accanto all’omonima chiesa patronale, sta diventando una vera e propria tendenza tra le giovani coppie, anche non residenti, che decidono di convolare a nozze, civili, a Cori, in una suggestiva cornice di rilevanza storica, culturale ed architettonica, nel caldo abbraccio dei loggiati in travertino affrescati nel Seicento.

Introdotta nel luglio del 2012 dalla Giunta di Tommaso Conti come sede esterna per la celebrazione dei matrimoni civili, insieme alla vicina piazzetta di S.Oliva che si staglia su un panorama mozzafiato, il Chiostro di S.Oliva sta accogliendo un crescente numero di unioni civili officiate dal Sindaco, dai suoi delegati, assessori e consiglieri, o dagli ufficiali dello Stato civile del Comune di Cori. Se il primo anno sono stati 2 su 10 i matrimoni civili celebrati al Chiostro di S.Oliva, nel 2013 se ne contano 5 su 11, nel 2014 invece 5 su 16 e quest’anno ben 8 su 12, più altri 5 già prenotati su 8 in programma nei prossimi mesi del 2015.

La stragrande maggioranza sono giovani sposini. In crescita anche l’appeal sui forestieri: 4 nel 2012, 2 nel 2013, 5 nel 2014, 4 nel 2015. Quest’ultimo dato è ancor più evidente se si guarda ai matrimoni religiosi, con un’impennata di coppie non residenti, provenienti anche da fuori i confini del Lazio: 6 su 18 nel 2012, 8 su 18 nel 2013, 9 su 25 nel 2014, 11 su 19 da Gennaio 2015 ad oggi, senza contare quelli che seguiranno entro la fine dell’anno. Sarà l’aria, sarà il cibo, sarà l’incanto del paesaggio con le sue innumerevoli bellezze. Sta di fatto che la Città d’Arte è sempre più la “Wedding City” dei Lepini (Foto di Vincenzo Pacifici).

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