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Le mani della criminalità su Latina, il dossier di Codici

«Si è tenuta oggi a Latina la conferenza stampa di presentazione del documento “Le mani della criminalità sul territorio di Latina”, un aggiornamento del precedente lavoro firmato Codici “Le mani della criminalità sulla città di Aprilia”. Contestualmente saranno presentatati la neo delegazione territoriale e il segretario di delegazione Raffaele Gallo a cui i cittadini possono rivolgersi per segnalare problemi inerenti il consumerismo, ma anche situazioni problematiche conseguenti al sovra indebitamento e all’usura». Lo si legge in una nota del Centro per i Diritti del Cittadino Codici.

«Il primo elemento che dovrebbe destare l’attenzione delle Istituzioni – prosegue – è relativo alla forte povertà in cui vivono i cittadini del Lazio ed in particolare di chi risiede sul territorio di Latina. Incentrando la nostra attenzione proprio su questa provincia, le famiglie pontine evidenziano un imponente debito pari a 243 milioni di euro. I picchi più gravi si registrano a Terracina con 890 euro pro capite, Latina 617 euro, mentre Gaeta è la città meno indebitata, con 166 euro a testa. Latina e provincia registrano, inoltre, un aumento dei mancati pagamenti pari al 33,8 %. Riportando i dati Istat, risulta, inoltre che in provincia vi siano oltre 71.000 persone, su una popolazione di 540 mila abitanti, che vivono in famiglie con un reddito al di sotto della soglia di povertà. La Provincia di Latina ha, da parte sua, fornito i seguenti dati: 1253 famiglie, con figli al di sotto dei tre anni e reddito inferiore ai 6253 euro, 2565 persone con più di 65 anni e reddito inferiore ai 6235 euro. Il comune maggiormente disagiato è Cori. In questa indigenza attecchisce e prolifica la criminalità organizzata. Le principali città pontine in cui è stata riscontrata la presenza della mafia sono i comuni di Minturno, Formia, Gaeta, Cisterna di Latina, Terracina, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Fondi e Aprilia. Purtroppo la Legge non tutela a sufficienza le vittime d’usura. Secondo la legge 108/96 al ‘Fondo di solidarietà per le vittime dell’usurà istituito presso l’ufficio del Commissario straordinario del Governo, per il coordinamento iniziative anti-racket possono accedervi solo soggetti economici. È evidente che il cittadino
comune, vittima dell’usuraio, sia discriminato dalla legge. In questo contesto drammatico, in cui il sovra indebitamento delle famiglie si intreccia in un vincolo quasi indissolubile con la criminalità territoriale, è attivo lo Sportello contro l’usura gestito dal Comune di Priverno e da Codici. Lo Sportello di Priverno – conclude la nota – è in San Nicola ed è aperto il lunedì (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19), il mercoledì (dalle ore 9 alle 12) e il giovedì (dalle ore 15 alle 18)».

Comments

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  • frank

    L’usura è un fenomeno che purtroppo è sbancato scusate il giro di parole dalle parti nostre e cmq non so quale condanna darei ad un usuraio che venisse arrestato anche perchè dietro l’usura si nascondono altri casini droga, prosituzione, armi, ecc…….

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