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Consorzio di Bonifica, lavoratori senza stipendio. Simeone: Regione chiarisca la situazione

latina-consorzio-bonifica-sede«Inaccettabile che i lavoratori del Consorzio di Bonifica di Latina siano privati dello stipendio per tre mensilità e della quattordicesima. Per arginare questa emergenza che ormai si trascina da anni ho inviato una nota al presidente della Regione Lazio, all’assessore Refrigeri e al direttore della direzione regionale ambiente e infrastrutture, per chiedere le ragioni alla base del blocco dei versamenti delle somme destinate ai Consorzi di Bonifica di Latina fermi al 2010; quali strumenti si intendano attuare nell’immediato per procedere al versamento delle annualità arretrate agli Enti di Bonifica; i motivi per cui la Regione Lazio non è ancora intervenuta per risolvere questa situazione di gravissima incertezza e quali azioni urgenti si intendano mettere in atto per garantire con continuità lo stipendio ai lavoratori dei Consorzi di bonifica di Latina e l’operatività dei Consorzi a tutela dei territori». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

«La Regione Lazio ha calendarizzato per il 20 luglio un incontro con le rappresentanze sindacali per discutere delle problematiche inerenti la gestione dei consorzi di bonifica laziali tra cui quello di Latina. Un passo avanti, certo, ma è fondamentale arrivare a questo appuntamento con le idee chiare sul futuro degli Enti e la loro gestione altrimenti si rischia, come accaduto in altre occasione, di sommare tavoli di discussione senza che poi ci siano ricadute reali in termini di risoluzione dei problemi – aggiunge – Inoltre alla data di convocazione della riunione in Regione mancano più di due settimane in cui è inaccettabile che i lavoratori restino privi di stipendio.

Il problema della sospensione degli stipendi si era già verificato a settembre 2014 e a gennaio 2015 e, in quest’ultima occasione, l’assessore Refrigeri aveva incontrato i rappresentanti sindacali facendosi garante della continuità nelle retribuzioni nonché della tutela del personale. Tuttavia, da quel giorno nessuna azione concreta è stata messa in atto e oggi il problema si ripropone e con sempre maggiore gravità mettendo a rischio la sopravvivenza quotidiana di decine di famiglie. A quanto ci risulta, da verifiche effettuate, la Regione Lazio nel 2014 ha liquidato le somme destinate al Consorzio di Bonifica di Latina per l’annualità 2010. Stando alla denuncia dei sindacati, i crediti per lavori eseguiti dai Consorzi, relativi a PIR e SPM non pagati dalla Regione Lazio, al 31/12/2013, ammontano a circa 33 milioni di euro a cui si aggiungono gli anni 2014-2015.

Tutto questo ha comportato l’innescarsi di un circolo vizioso che ha costretto il Consorzio di Bonifica di Latina a sopravvivere facendo leva solo sulle entrate rappresentate dalle quote versate dai contribuenti. Somme inadeguate a sostenere i costi degli interventi effettuati per la realizzazione e manutenzione delle opere di preminente interesse regionale e di tutela del territorio tanto che, negli anni, i debiti si sono progressivamente accumulati diventando insostenibili. Sono convinto che la Regione Lazio non possa restare in silenzio davanti al dramma dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica e che debba, contestualmente, assicurare la tutela degli equilibri ecologici di ampi territori del Lazio evitando conseguenze drammatiche per i cittadini e per le imprese. Non recepire il grido d’allarme del Consorzio di Bonifica della provincia di Latina e togliere lo stipendio ai lavoratori significa bloccare un sistema e mettere ulteriormente a rischio i livelli occupazionali già fragili in tutta la provincia di Latina nonché la sicurezza dei cittadini».

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