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Farmaci dimagranti, medici e farmacisti nel mirino: 9 indagati

È iniziata oggi nelle provincie di Roma, Latina e Brescia, un’operazione dei Nas finalizzata a porre fine a un traffico illecito di pillole dimagranti contenenti sostanze stupefacenti. Le pillole erano prescritte da un medico endocrinologo in complicità con alcune
farmacie. Il Nas della capitale, in collaborazione con il personale dell’arma dei carabinieri competente per territorio, ha eseguito 4 ordinanze per l’applicazione di misure interdittive dall’esercizio della professione e 2 decreti di sequestro preventivo, emessi dal Gip, nonch‚ 9 decreti di perquisizione locale e personale a carico di
altrettanti indagati, emessi dalla Procura della Repubblica.
Il medico, secondo quanto accertato dagli inquirenti, compilava false ricette «di pericolosi anoressizzanti» intestate a pazienti che ordinavano i le pasticche telefonicamente, o attraverso fax, agli studi di Roma e Albano (Rm) dell’endocrinologo, senza effettuare alcuna visita medica e senza quindi che vi fossero «gli imprescindibili requisiti patologici» per prescrivere farmaci contenenti principi attivi come Fendimetrazina, uno stupefacente, Clorazepato e Fenilpropanolamina.

Secondo i Carabinieri, «le farmacie coinvolte, dopo aver ricevuto le prescrizioni che sapevano illecite perché‚ loro recapitate non dai pazienti ma dalle segretarie degli studi medici, producevano le confezioni galeniche stupefacenti anoressizzanti provvedendo anche a spedirle in contrassegno direttamente al domicilio dei ‘pazientì committenti nell’intero territorio nazionale, a mezzo corriere o servizio postale».  «Ricevuto il plico, poi, i pazienti – sempre secondo il Nucleo per la tutela della salute dell’Arma – pagavano »sia il costo delle compresse alla Farmacia, sia
l’onorario che il medico pretendeva comunque, anche senza aver materialmente eseguito nessuna visita«.

I provvedimenti di interdizione dalla professione riguardano il medico, un endocrinologo romano, due farmacisti di Roma e uno di Albano Laziale. Perquisizioni anche per le quattro segretarie dell’endocrinologo e un ‘acquirentè ritenuto essere un prestanome per la produzione delle compresse oggetto del traffico. I sequestri preventivi si riferiscono, infine, ai laboratori galenici delle due farmacie coinvolte, dove si realizzavano le capsule contenenti le sostanze stupefacenti ad azione anoressizzante.

Secondo gli inquirenti, il traffico di queste pillole dimagranti illecite, destinate anche a professionisti e a personaggi del mondo dello spettacolo, solo nel semestre giugno/dicembre 2009 aveva generato proventi illeciti per oltre 800 mila euro.

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