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Una mostra fotografica al quartiere Nicolosi per ricordare Alberto Cardosi

mostra-alberto-cardosi-nicolosi-latina-locandinaAlberto Cardosi ci ha lasciati un anno fa. Le sue battaglie a favore dei più deboli animano i ricordi di chi lo ha conosciuto e proprio per questo è nata un’associazione che porta il suo nome e soprattutto vuole portare avanti il suo impegno. La prossima iniziativa è la mostra «Storie di integrazione. I volti e gli edifici del quartiere Nicolosi».

«Era il 3 luglio del 2014 quando Alberto Cardosi, noto a Latina per il suo impegno di studioso e attivista dei diritti sociali, fu strappato alla vita a soli 42 anni, lasciando un grande vuoto nell’universo affettivo che lo circondava – spiegano i promotori – Per questo venerdì 3 luglio, ad un anno di distanza, presso la piazzetta di via Corridoni 66 nello storico quartiere Nicolosi dove a lungo visse Alberto, a partire dalle 18:30, amici e familiari, raccolti nell’associazione che hanno deciso di intitolargli, lo ricorderanno con una mostra frutto della sua passione per la fotografia, un’arte nella quale era diventato anche insegnante, dirigendo corsi rivolti agli adolescenti dei Centri Minori di via Legnano e Latina scalo».

La mostra, intitolata «Storie d’integrazione. I volti e gli edifici del quartiere Nicolosi», si compone di due parti, una dedicata ai volti di cittadini italiani e stranieri residenti nel quartiere, già allestita nel 2007 dallo stesso Alberto e dal fotografo Daniele Patriarca, di nuovo presente per l’occasione, finalizzata alla conoscenza reciproca degli abitanti, primo passo di una possibile integrazione. L’altra parte è interamente costituita dalle foto che Alberto scattò durante gli anni di permanenza al Nicolosi, quasi un decennio, aspetti di vita quotidiana, suggestivi scorci di architettura razionalista, o momenti “storici” come la nevicata del dicembre 2010 sulla piazzetta di via Corridoni, magnificamente immortalati dal suo obiettivo.

alberto-cardosiAlberto per l’impegno a favore del Nicolosi, testimoniato da iniziative culturali, petizioni, comunicati stampa, era diventato un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere, il più antico e multietnico della città. La manifestazione sarà introdotta dagli interventi di Dario Petti per l’Associazione Culturale “Alberto Cardosi”, Immacolata Digiovannantonio per l’Associazione di Promozione Sociale “INforma”, ispirata dallo stesso Alberto, dalla dottoressa Katia Boboc presidente provinciale dell’Anolf (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere) e da Fabio D’Achille del Museo d’Arte Diffusa.

Sarà ricordato anche il lungo impegno di Alberto a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, che lo ha visto generoso testimonial in numerose occasioni, locali e nazionali. I proventi derivati dalla vendita del suo testo “Il popolo nel pensiero del giovane Gramsci” (La Sapienza ed., 2014) contribuiranno a finanziare un progetto si ricerca avanzato nel settore del trapianto. La serata sarà accompagnata dalle note musicali di Manuel Fiorentini e dai sapori del buffet multietnico, con prodotti italiani, rumeni, tunisini, offerto da alcuni commercianti del quartiere.

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