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Omicidio Piccolino, caccia ai killer. Ascoltati i testimoni

mario_piccolino_latina24ore_2015È caccia al killer di Mario Piccolino, l’avvocato-blogger di 71 anni di Formia ucciso ieri con un colpo di pistola nel suo studio. Gli investigatori della squadra mobile di Latina scavano nell’intensa attività di Piccolino e che dal suo blog freevillage.it più volte aveva denunciato illegalità e affari sporchi del sud pontino, zona ad alta infiltrazione di clan della Camorra, in primis i Casalesi.

Testimoni vengono ascoltati in queste ore e al vaglio ci sono le parole di un ingegnere che avrebbe visto il killer fuggire: un uomo a volto scoperto, di statura media, con dei bermuda militare. Sempre secondo il teste tra l’uomo e Piccolino ci sarebbe stata una discussione poi lo sparo forse da una parabellum 9X21.

La pista di una «vendetta» e di una ritorsione della malavita non viene scartata, anche perchè Piccolino fu aggredito nel 2009 proprio nel suo studio, fu colpito con un cric sul volto da un uomo che si era introdotto nello studio. L’uomo fu poi identificato come Angelo Bardellino, successivamente rinviato a giudizio per l’aggressione. Piccolino fu oggetto anche di avvertimenti espliciti: davanti alla sua abitazione trovò teste mozzate e viscere di pesce. Ma ogni ipotesi resta aperta, considerando anche l’attività professionale di Piccolino.

Nato a Roma, ma da molti anni nel comune pontino, Piccolino aveva praticamente abbandonato la sua attività di avvocato e si era dedicato a gestire il portale Freevillage.it. Noto per le sue battaglie contro l’illegalità, ultimamente si era dedicato ad una campagna contro le sale gioco. Formia, dove Piccolino era conosciutissimo e stimato, ora è sotto choc. Per questo il sindaco Sandro Bartolomeo ha annunciato, nel corso di un consiglio straordinario indetto per la morte del legale, di aver organizzato una fiaccolata per stasera che si snoderà per le vie della cittadina fino ad arrivare sotto l’abitazione di Piccolino. Ed ha chiesto alla curia di annullare i festeggiamenti laici per Sant’Erasmo, mantenendo solo quelli religiosi.

Alla manifestazione hanno già aderito i parlamentari di Sel Celeste Costantino e Filiberto Zaratti, e la Regione Lazio con la presenza del Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Giampiero Cioffredi. «Stasera parteciperemo, insieme agli amministratori locali di Sel per dimostrare ancora una volta – scrivono Costantino e Zaratti – la forza di questa comunità nel non piegarsi davanti alla violenza della criminalità organizzata». Sull’omicidio è intervenuta anche l’associazione Libera: «contro questa violenza la comunità intera è chiamata in gioco e deve sentire forte l’ impegno di reagire, non si deve fare un passo indietro, non bisogna farsi prendere dalla scoraggiamento».

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