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Sindaci sotto alla Regione per difendere gli ospedali

Si sono mobilitati da tutto il Lazio per protestare contro «il taglio di di 24 ospedali previsti nel nuovo piano di riordino ospedaliero» e per chiedere alla presidente della Regione di «ritirarlo». Volevano un confronto diretto con la governatrice Renata Polverini ma non lo hanno ottenuto e, questa mattina, dopo aver tentato di irrompere nella sede della giunta sono stati identificati dalle forze dell’ordine. Così la manifestazione, davanti alla Regione, di una ventina di sindaci e amministratori locali del Lazio – tra i quali il sindaco di Sezze – si è trasformata in una giornata di polemiche infuocate e momenti di tensione.

«Siamo sindaci e siamo stati trattati come delinquenti – hanno detto alcuni di loro alla fine della protesta – È una vergogna, una Regione di Polizia!». «Un sit in si è trasformato un’aggressione violenta all’istituzione – hanno replicato con una nota dalla Regione – con aggressioni verbali e non al capo di Gabinetto e al Segretario generale. Saranno le autorità competenti a valutare la sussistenza o meno di reati rispetto a quanto accaduto». E in serata la governatrice stessa parla di «irruzione violenta e scalmanata» e annuncia che «dalla prossima settimana convocherà i sindaci coinvolti dal piano». Dopo la protesta, atti d’accusa alla governatrice si sono levati da gran parte dell’opposizione regionale che ha parlato di «metodi fascisti» e «aria di manganelli», mentre attestati di solidarietà le sono venuti dal coordinatore del Pdl Lazio Vincenzo Piso (è «indecoroso lo spettacolo di alcuni amministratori locali») e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che «in qualità di presidente dell’Anci», ha mandato anche «un monito ai sindaci che hanno preso parte alla protesta: non è questo il modo di manifestare il proprio ruolo istituzionale». «L’identificazione dei sindaci è un atto gravissimo», ha affermato invece il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. E il deputato democratico Michele Meta annuncia: «Nelle prossime ore presenteremo alla Camera un’interrogazione urgente al ministro Maroni per sapere se non consideri fuori luogo l’intervento delle forze dell’ordine chiamate dalla presidente Polverini». Questa mattina, insieme sindaci e assessori comunali, c’erano anche diversi consiglieri d’opposizione, a cui sono stati chiesti i documenti. «Una cosa del genere non era mai capitata prima – ha commentato Luigi Nieri (Sel) -. È evidente che l’aria è cambiata». «Il teppismo in fascia tricolore è vergognoso e impedisce il dialogo», hanno ribattuto dalla Destra di Storace. Ora l’appuntamento è per il 13 ottobre, quando i sindaci hanno annunciato una nuova manifestazione davanti al Ministero delle Finanze. Prima dovrebbe esserci il tanto atteso «confronto con la Regione» sul futuro dei loro ospedali.

Comments

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  • al

    Perchè non sono andatI solo i sindacI con la FASCIA ???
    TUTTI GLI ACCOMPGNATORI COSA CI SONO ANDATI A FARE? COSI DIMOSTRAATO A CREARE CAOS E SOPRUSI, POI L’IDENTIFICAZIONE è STATA FATTA AI FACINOROSI ACCOMPAGNATORI, NON AI SINDACI. QUESTO NON E’ VERO CHE PER COSTORO (Dopo la protesta, atti d’accusa alla governatrice si sono levati da gran parte dell’opposizione regionale che ha parlato di «metodi fascisti» e «aria di manganelli») CI SONO REGOLE DA RISPETTAREE O PROTOCOLLI DA SEGUIRE? …. COSì COME SI CHIEDE UN COLLOQUIO CON QUALSIASI SINDACO, ??? PRIMA DI ARRIVARCI PASSANO MESI. ANCHE SE SEI DEL POSTO E CONOSCIUTO.
    Purtoppo gli infiltrati sono sempre quelli che provocaro aggressioni e scontri, quando una negazione è rivolta a loro parlano di squadrismo …..

  • Anophele

    ma la chiusura degli ospedali non era stata decisa nella scorsa giunta regionale di centrosinistra? Alcuni degli attuali Sindaci che protestano non sono gli stessi di quando c’era la giunta regionale targata Marrazzo?
    Non per difendere la Polverini, ma sta attuando i tagli per risanare la sanità pubblica o no? Allora perchè protestano solo ora?
    Quando si dice la coerenza……

  • al

    x Anophele
    Giusto quanto afferma! I Sindaci sono gli stessi, solo che prima dolenti o non dolenti avevano i paraocchi laterali ed un muro vicino al naso, poverini.. così non hanno potuto vedere. Gli assessori Regionali di certa corrente, hanno sbandierato ai quattro venti il grande successo della sanita’ laziale e della fine delle liste di attesa, ottenuto sotto’l’amministrazione Marrazzo, questi i risultati. Questi Sindaci ora molto accorti e in prima fila a bloccare strade e ferrovie come vogliono’ ed ostacolare i cittadini di essere liberi di circolare dove vogliono, anche perchè pagano di tasca propia i pedaggi, par heggi mecc. , non vanno a manifestare sotto casa dei loro due rappresentanti REGIONALI DELLA SCORSA AMMINISTRAZIONE?? e con loro la ciurma che li segue.

MandarinoAdv Post.