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Crisi a Latina, ipotesi di accordo: Acqualatina intoccabile e Di Giorgi non cadrà

Giovanni Di Giorgi

Giovanni Di Giorgi

Nonostante le tensioni, gli attacchi, i nervi scoperti. Nonostante tutto Di Giorgi resta al suo posto. Almeno per adesso. Fazzone, dopo aver fatto cadere Procaccini a Terracina, frena e prende tempo. Tenta anzi di ammorbidire i toni, forse per indicazioni ricevute dall’alto. Tenta di gettare acqua su fuoco sostenendo anche l’improbabile: addirittura che non esiste nessun nesso tra le crisi a Terracina e Latina e il rinnovo dei vertici di Acqualatina. Qualcuno forse crederà a questo curioso tentativo di ammorbidire il clima? Intanto Forza Italia aspetta, tiene in piede una trattativa formale, lascia una ciambella di salvataggio. Nessuno va dal notaio per siduciare Di Giorgi così come accaduto per Procaccini, ma ciò non vuol dire che la crisi sia rientrata, anzi. Bisognerà attendere il consiglio comunale del 18 maggio. Ma anche l’assemblea di Acqualatina del 14 maggio. Una delle ipotesi è questa: Fdi, Ndc e Udc non toccheranno i vertici di Acqualatina e Forza Italia in cambio diserterà il Consiglio comunale salvando Di Giorgi dalla mozione di sfiducia. Alla faccia della politica “al servizio dei cittadini”.

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