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Gaeta, gli studenti rievocano l’inno dimenticato del Mazzini

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C’è molta attesa per lo scoprimento della targa in ricordo dell’imeneo tra Re Carlo di Borbone e la Regina Maria Amalia di Sassonia, rito nuziale avvenuto a Gaeta il 19 giugno del 1738 presso il Palazzo del marchese Gattola, poi della famiglia Transo, dove insiste l’attuale istituto scolastico “Mazzini”, in via Faustina.

La cerimonia, che si terrà sabato 9 maggio presso l’Istituto del quartiere medievale di Gaeta, vede già gli studenti, veri protagonisti di questo evento, impegnati non solo ad approfondire il periodo storico in questione ma anche ad imparare l’inno del “Mazzini”, cantato il giorno dell’inaugurazione della scuola avvenuta nel novembre del 1963.

“Noi alunni siamo della nuova scuola, gioventù studiosa ricca di avvenire” così inizia l’inno che fu composto IMG-20150430-WA0000 (1)dall’insegnate della scuola stessa, il maestro Roberto Scipione e cantato dagli alunni.
Il testo, smarrito, è stato ricomposto sulla base dei ricordi degli alunni di allora raccolti sulla pagina Facebook: ex studenti della scuola Mazzini Gaeta. Sulla base delle informazioni raccolte, il figlio del maestro Scipione, il noto ed apprezzato compositore di colonne sonore, Umberto Scipione, ne ha ricostruito parole e musica nell’inno CARO MAESTRO.
La brava cantautrice Lina Senese, poi, con l’aiuto delle maestre della scuola “Mazzini” ha insegnato ai ragazzi il canto, che in coro interpreteranno all’inizio della manifestazione per lo scoprimento dell’epigrafe, accogliendo le autorità e i cittadini tutti.

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