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Atti aziendali, Zingaretti: Finisce il feudalesimo sanitario

nicola-zingaretti-24331686209«È la fine del feudalesimo sanitario, degli sprechi, dei doppioni, degli egoismi che hanno costruito sacche di inefficienza». Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha presentato le firme degli Atti aziendali della sanità, cioè i documenti di programmazione delle singole Asl e degli ospedali che ne definiscono gli aspetti del personale, degli organismi interni e dei processi operativi. E che, tanto per iniziare, permetteranno di risparmiare venti milioni di euro l’anno. Assente «per influenza», ha spiegato il governatore, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Gli Atti mancavano da molto tempo: l’assetto delle aziende faceva riferimento a documenti del 2008 e del 2004 (c’erano aziende che non ne avevano mai avuto uno), e oggi costituiscono la condizione per «stabilizzare i primi 600 precari ed entro il 2015 riaprire la fase delle assunzioni». Ma gli Atti sono anche la premessa per l’uscita dal commissariamento, confermata per il 2015: la Regione conta infatti di arrivare alla verifica di fine estate, relativa al 2014, sotto i 400 milioni di deficit, inferiore cioè al 5% del budget. Due anni di conti a questi parametri, e addio Piano di Rientro.

Senza contare l’obiettivo «che resta possibile, se non ci saranno nuovi tagli», ha detto Zingaretti, dell’abbassamento di Irap e Irpef nel 2016, giocoforza legato al ‘termometrò dei bilanci sanitari. In veste di commissario alla sanità, il governatore ha firmato 14 dei 16 atti aziendali (le Asl Roma B, C, D, E, F, G, H, Viterbo, Latina, Frosinone, Rieti, Ares 118, S. Camillo e S. Giovanni).

Per Ifo e Spallanzani manca ancora qualche giorno, mentre entro giugno arriveranno i Policlinici universitari. La Asl Roma A sarà accorpata alla E e formerà una macro-Asl di area vasta che diventerà un modello per future fusioni. Parlando di cifre, con gli Atti vengono ridotte del 38% le Unità operative complesse (Uoc), che passano da 1.774 a 1.090, con un taglio di 684 dirigenti: «C’erano Uoc con un solo posto letto» ha ricordato Zingaretti. Un ridimensionamento che ha fatto discutere, specie in provincia, anche in casa centrosinistra: «C’è in molti casi turbolenza perchè finalmente stiamo cambiando le cose» ha tagliato corto il governatore, ricordando come alla luce degli Atti aumentino complessivamente del 6% i posti letto nelle province, vengano attivate cinque ‘reti tempo-dipendentì (emergenza, ictus, cardiologica, trauma, perinatale) e una rete specialistica oncologica di senologia. Inoltre sono state programmate 48 Case della Salute, vengono indicati 17 poliambulatori a Roma e 713 unità di cure primarie.

I distretti Asl della Capitale, infine, si adeguano al nuovo numero dei Municipi, passando da 19 a 15. Per il capo della Cabina di Regia Alessio D’Amato «si tratta di una giornata storica» mentre il subcommissario di governo Giovanni Bissoni ha voluto sottolineare come la Regione abbia colto che «una gestione, favorita dall’emergenza, di neocentralismo regionale non può funzionare».

«È fuori luogo esultare per l’approvazione degli Atti visto che sulla sanità il disastro del presidente-commissario è conclamato» ha commentato però il capogruppo FI Antonello Aurigemma, mentre gli Ncd Giuseppe Cangemi e Fabio De Lillo vedono negli Atti «più ombre che luci: vedremo quali saranno gli effetti di questo ennesimo pasticcio». Il capogruppo del Misto Pietro Sbardella ha insinuato il dubbio che Lorenzin «possa essere stata ‘influenzatà anche da qualcuno che le ha consigliato di non partecipare». Tra qualche mese i dg torneranno in commissione Sanità del Consiglio, ha spiegato il presidente Rodolfo Lena. Lo scontro, questo è certo, non finirà qui

Comments

comments

  • desolato

    A chiacchiere sta messo bene, quasi come Renzie; a fatti… giudicate voi…

  • Cinico

    sarebbero credibili se rinunciassero immediatamente ai rimborsi elettorali, ai vitalizi, ed al finanziamento dei gruppi consiliari.

    zingaretti e prima di lui polverini, marrazzo ecc.. tutti uguali a sperperare i soldi pubblici, sinceramente non capisco come i cittadini votino ancora questi ciarlatani, del PD PDL FI NCD SEL SC devono essere masochisti.

  • Lupino Buzzo

    importante è partire dal taglio dei dirigenti inutili, messi a capo di strutture con un posto letto (ospedale per single…)
    speriamo che alle annunciazioni seguano i fatti, perchè se da una sedia inutile si va ad occupare altra sedia inutile………

MandarinoAdv Post.