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Le ceramiche di Cambellotti al museo di Maenza

maenza-panoramicaE’ stata ufficialmente autorizzata l’acquisizione, da parte del Comune di Maenza, di 62 pezzi d’arte che Duilio Cambellotti aveva raccolto a partire dalla fine del XIX secolo fino al 1930 circa.

Le opere, già precedentemente in mostra presso il prestigioso Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, verranno ora esposte presso il Civico Museo del Paesaggio, grazie ad una donazione dell’Archivio dell’artista, ma soprattutto grazie all’acquisto  da parte di cittadini di Maenza, i quali hanno voluto assicurare il mantenimento di questo splendido patrimonio da parte del Museo.

I pezzi, oltre a rappresentare un’eccezionale corpus artistico, si manifestano come immagine dell’intento collezionistico di Cambellotti e si pongono a testimonianza di alcuni  importanti viaggi compiuti dall’artista, come quello che alla fine dell’800 lo portò ad Istanbul, consentendogli di raccogliere meravigliose ceramiche.

Grazie all’arrivo di queste nuove opere, così, il già1465391_10202417394300657_1003886338_n-2wzg36kyokfplcvgnq0emi ricco Civico Museo potrà specializzarsi in un ulteriore campo legato, prevalentemente, alla manifestazione delle fonti di ispirazione di Cambellotti.

Le ceramiche ora a Maenza consentiranno, inoltre, di poter creare una sorta di itinerario cambellottiano nel Lazio meridionale, andandosi ad unire ad altre esposizioni legate allo stesso tema, come quelle nella città di Latina (Museo Duilio Cambellotti), Priverno (Monumento ai Caduti e Archivio Storico),  Terracina (Monumento ai Caduti e rilievo bronzeo dei “Cavalli
della Palude”),  Fondi (per l’habitat lacustre che nel 1947-48 fu scelto per gli esterni del film “Cielo sulla Palude” di cui Cambellotti disegnò i movimenti di scena e i “tipi umani” n.d.r.).

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