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Cisterna, gli alunni rivivono la Seconda Guerra Mondiale con gli occhi di un reduce

Alunni Scuola Monda - Osvaldo primavera - mdGrande opportunità culturale e molta emozione tra i bambini della scuola elementare Dante Monda di Cisterna che oggi hanno potuto conoscere toccanti racconti sulla Seconda Guerra Mondiale. La scolaresca, infatti, insieme ai docenti e ai volontari della protezione civile, ha avuto la possibilità di visitare  le Grotte di Palazzo Caetani, rifugio dai bombardamenti aerei per molti abitanti del luogo.

Ad accompagnare i piccoli, però, c’era una guida speciale:  Osvaldo Primavera, reduce di guerra, che 71 anni fa aveva vissuto proprio in quei luoghi e che ora, con gran commozione, ha potuto raccontare la sua storia.

Il signor Osvaldo  dopo esser fuggito da Roma, in seguito al bombardamento del 19 luglio 1943, si era rifugiato nella città di Cisterna insieme alla sua famiglia, fino al momento in cui la guerra aveva investito anche la nuova cittadina, costringendolo a vivere all’interno delle Grotte Caetani fino all’ordine di sfollamento.alunni ufficio sindaco - md

In seguito alla visita, inoltre, gli studenti hanno incontrato il sindaco Eleonora Della Penna e l’assessore alla Pubblica Istruzione Teseo Cera, per assistere, nell’Aula consiliare del Comune, alla proiezione del docu-film “Le grotte della memoria”, costruito interamente su testimonianze dirette dei tragici episodi di guerra.

“Quello di oggi è stato un esperimento ben riuscito che vogliamo estendere e riproporre ” ha  detto il sindaco in merito alla bella mattinata. “Ringraziamo per questo gli operatori dello Sportello turistico, la Pro Loco, il signor Primavera che si è offerto di accompagnare gli alunni raccontando la sua testimonianza e la Protezione Civile. Invitiamo gli insegnanti di tutti gli istituti di Cisterna ad organizzare una visita per i propri alunni affinché non si perda la memoria di quel tragico pezzo di storia cisternese”.

Comments

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  • Aerdna

    Interessante iniziativa per consentire ai ragazzi di conoscere meglio la storia, ma anche la propria città. L’unico appunto è al titolista: la “grande guerra” è la prima guerra mondiale, non la seconda.

  • Bio

    ottima iniziativa, mai dimenticare per evitare gli stessi errori in futuro.

MandarinoAdv Post.