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I figli della ‘ndrangheta, storie di bambini nel libro di Angela Iantosca

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Angela Iantosca

“Bambini a meta’ – I figli della ‘ndrangheta” (Perrone editore), seconda opera della giornalista di Latina Angela Iantosca, è il primo saggio mai scritto che affronta il tema dei minori di ‘ndrangheta, attraverso le carte, gli incontri diretti, le parole dei pm, dei giudici, degli psicologi e di chi, ogni giorno, si fa carico della responsabilità di far conoscere loro un mondo diverso da quello nel quale sono costretti a crescere.

La prefazione è del Professor Enzo Ciconte (Scrittore, docente presso l’Università Roma Tre e l’Università de L’Aquila, già Consulente della Commissione Parlamentare antimafia). Della ‘ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte, si sa molto di più rispetto al passato. Ma c’è una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli. Bambini cresciuti in un clima di violenza, omertà e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino già stabilito, al quale difficilmente possono opporsi. Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, in vece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare. Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d’onore. Ma come vivono da giovani mafiosi? C’è chi è affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l’arma giusta; ma c’è anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro. È difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne le esigenze, intime necessità e desideri inespressi e, quindi, aiutarli.

Una domanda è d’obbligo: se conoscessero un altro modo di crescere cosa accadrebbe? E che cosa è accaduto a chi ci ha provato? “Bambini a metà – i figli della ‘ndangheta” tenta di dare una risposta a questi interrogativi ricostruendo le azioni del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, che le ha fornito il materiale, in grado, forse, di riacciuffare queste esistenze a metà.

Cuore del libro gli incontri-interviste con Libero, figlio di una famiglia importante della Calabria, che per un anno è stato inserito in un progetto a Messina con Addiopizzo, che lo ha portato a sconvolgere i suoi punti di riferimento e a sognare altro per il suo futuro; Aurora che, sottratta alla sua famiglia, ora vive al Nord con una famiglia che la ama; Francesco Rigitano, che ha conosciuto l’Istituto, il carcere e che a 20 anni ha dato vita al cambiamento, creando una comunità per minori nella Locride.

Fondamentale anche l’incontro con i bambini di San Luca e la loro preside coraggiosa che sta tentando di mostrare loro la bellezza; i ragazzi e la preside del Piria di Rosarno; Don Pino De Masi, che opera da sempre nella piana di Gioia Tauro, suor Carolina, ex braccio destro di Don Puglisi che oggi lavora a San Luca, da sempre al fianco di quei bambini, Don Giacomo Panizza, da 40 anni al servizio dei giovani a Lamezia Terme, Don Luigi Ciotti.

Angela Iantosca è nata a Latina nel 1978. Laureata in Scienze Umanistiche presso l’Università La Sapienza, vive a Roma. Dal 2003 è giornalista e collabora con diverse testate nazionali. Ha pubblicato “Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile” (Rubbettino); il racconto “L’urlo del Leone”, nella raccolta “Siria. Scatti e Parole” (Miraggi Edizioni).

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