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Il concerto a Latina nel 1980, quando Pino Daniele non era ancora una star

Pino Daniele a Latina (foto Carlo Montefusco)

Pino Daniele a Latina (foto Carlo Montefusco)

Nel 1980 Pino Daniele non era ancora una star. Fu in quell’anno che incantò Latina con un concerto memorabile al palazzetto dello Sport in via dei Mille. All’epoca lavoravo a Musica Radio e alla Casa del disco di Danilo Carpanese.

Ho vissuto in prima persona l’evento preparato con circa tre mesi d’anticipo, in ansia fino all’ultimo momento per il permesso concesso il giorno precedente da parte del Comune per poter utilizzare il palazzetto, nonostante avessimo già fermato la data.

Ma partiamo dall’inizio. Il concerto ha lasciato una traccia indelebile tra le 2.000 persone e più che poteva contenere all’epoca il palazzetto di via dei Mille a Latina. Ancora non era stata costruita la tribuna mobile che ha permesso di ampliare la capienza. Ormai erano 4 anni che la nostra emittente, nata nel marzo del 1976, era radicata sul territorio. Tanti ragazzi dell’epoca ed io stesso conoscemmo artisti e musica che normalmente non passava per radio con novità che arrivavano direttamente dall’Inghilterra e chicche che proponevamo andando a cercare nel panorama musicale mondiale in grande fermento all’epoca .

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Pino Daniele a Latina (foto Carlo Montefusco)

Tramite il promoter della EMI (casa discografica dei primi successi di Pino Daniele) Angelo Busà che conoscevamo perché ci passava le novita’ discografiche, parlando del successo in ascesa di Pino Daniele con l’uscita del suo secondo disco dal titolo “Pino Daniele” del 1979 e conteneva la famosa Je so pazze, pensammo di organizzare il concerto a Latina, visti anche i segnali positivi di vendita del disco e i concerti che attiravano sempre più gente.

Firmammo il contratto con Willy David produttore di Bologna dei dischi del cantante e di conseguenza dei concerti a 4 milioni e mezzo delle vecchie lire. Il biglietto per l’epoca era molto accessibile si pagava 3.000 lire, vendemmo circa 2.300 biglietti per l’epoca un tutto esaurito che difficilmente si faceva al palazzetto di Latina, se non con nomi popolar come i Pooh.

Un piccolo episodio negativo avvenne la mattina del concerto: si presentarono 5 persone che di solito facevano bagarinaggio nei concerti e ci “consigliarono” di vendere a loro 500 biglietti ad un prezzo stracciato per evitare confusione nel concerto o peggio. Lo so, avremmo dovuto denunciare tutti ma dopo esserci consultati non lo facemmo, a noi interessava il concerto e la pubblicità che ne derivava a Musica Radio e non ci fu guadagno economico.

Pino Daniele a Latina (foto Carlo Montefusco)

Pino Daniele a Latina (foto Carlo Montefusco)

Prima di arrivare al giorno del concerto previsto per il 24 aprile 1980, mi fa piacere ricordare che qualche mese prima Pino Daniele tenne un concerto a Roma al teatro Tenda Strisce in via Cristoforo Colombo all’epoca tempio della musica live a Roma, dove approdavano artisti italiani e stranieri. Fummo invitati dalla produzione, come ospiti entrammo nel back stage e con noi in fila c’era Renzo Arbore che per noi che facevamo radio era ed è tutt’ora un mito.

Mentre montavano gli strumenti sul palco io e altri membri della radio notammo un volto che sembrava conosciuto e che si districava molto facilmente tra mixer audio e strumentazioni varie. Chiedemmo il suo nome e ci dissero che si chiamava Marcello Todaro, subito capimmo che ci trovavamo davanti al fondatore e primo chitarrista del Banco del mutuo soccorso, uscito dalla band dopo il terzo disco. Si era dedicato anima e corpo al lavoro di fonico e in quel periodo lavorava alla Emi in studio di registrazione e si trovava nella doppia veste con Pino Daniele. Nel 2013 tramite facebook gli feci vedere una foto dell’epoca, tutt’ora Marcello Todaro continua a fare il suo lavoro a California. Quella sera fu una delle pochissime volte in cui l’acustica al palazzetto risultò eccezionale.

Pino Daniele (secondo da sinistra) nel 1980. In questa immagine con la band storica: da sinistra, Toni Esposito, Joe Amoruso, Tullio De Piscopo, James Senese e Rino Zurzolo

Pino Daniele nel 1980. In questa immagine con la band storica: da sinistra, Toni Esposito, Joe Amoruso, Tullio De Piscopo, James Senese e Rino Zurzolo.

IL CONCERTO. Pino venne intorno alle 12 a fare il soundcheck con il suo gruppo (alla batteria c’era Agostino Marangolo (ex Goblin) e non Tullio De Piscopo. Io nell’iniziare l’intervista gli dissi: “Pino, siamo consapevoli che stai per diventare famoso e sarà difficile avvicinarti, lui per tutta risposta disse in dialetto napoletano… ma che state dicendo io sono così adesso e sarò così dopo…”. Purtroppo l’ho rivisto in altre occasioni e nonostante fossi a pochi metri non sono più riuscito a intervistarlo o solo a ricevere una risposta al mio “ciao Pino”.

Dopo l’intervista tornò a Formia, sua residenza dell’epoca con tutto il suo gruppo, la sera il concerto iniziò tardi perché lui se l’era presa comoda e si inventò la storia della macchina che si era fermata per strada (primi segni da star?).

Nel tardo pomeriggio arrivò Willy David, suo produttore e vide che i biglietti erano quasi tutti venduti. Fu una delle prime volte che un suo concerto in provincia faceva oltre 2.000 persone. Il concerto fu un trionfo davvero indimenticabile. Pino suonò le canzoni dei due album fino ad allora pubblicati. Questa è la lista dei pezzi che interpretò a Latina, da Terra Mia del 1977: Napule è, ‘Na tazzulella ‘e cafè, Ce sta chi ce penza, Suonno d’ajere, Maronna mia, Saglie saglie, Terra mia, Che calore, Chi po’ dicere, Furtunato, Cammina cammina, ‘O padrone, Libertà. Da “Pino Daniele” del 1979: Je sto vicino a te, Chi tene ‘o mare, Basta ‘na jurnata e sole, Je so’ pazzo, Ninnanàninnanoè, Chillo è nu buono guaglione, Ue man!, Donna Cuncetta, Il mare, Viento, Putesse essere allero, E cerca ‘e me capi’.

Fu un serata indimenticabile, rimasta indelebile nella memoria dell’intera città e di una generazione che viveva di musica in un’epoca d’oro. Toni Esposito e James Senese furono in splendida forma, come Rino Zurzolo e Joe Amoruso e alla batteria Agostino Marangolo. Nel 1981, l’anno dopo, a Napoli in Piazza Plebiscito fece un concerto davanti a 200.000 persone.

Un articolo sul concerto del 1989 a Latina

Un articolo sul concerto del 1989 a Latina

IL BIS NEL 1989. Noi di Musica Radio organizzammo un nuovo concerto di Pino Daniele il 1° febbraio 1989 a Latina, in una tenda montata vicino all’ospedale dove ora c’è ora il parco San Marco. Il biglietto costava 20 mila lire e il concerto costò 24 milioni di lire più l’affitto della tenda, il facchinaggio di 20 persone e tutto ciò che gira intorno all’organizzazione di un evento del genere. Fu anche quella una serata memorabile, al sassofono Mell Collins, artista di alta levatura musicale.

Quel concerto attirò circa 3.000 spettatori, un altro capitolo memorabile nella storia della musica vissuta in questa città.

Carlo Montefusco

Comments

comments

  • Peppe

    Si ma il batterista si chiama Marangolo, non Maragnolo

  • Oscar Rafone

    Bell’articolo Carlo, bravo davvero! Ci vediamo sabato

  • polemico^n

    Si, approvo quanto già detto da Oscar! Un articolo fantastico :)))))))

  • Bombazzamomentaccio

    la ripidissima discesa del palabianchini, percorsa da un autentico Asso della musica

MandarinoAdv Post.