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Calcio, Iuliano si presenta: Sono tifoso del Latina

20150104_mark_iuliano_2Oggi è il giorno di Mark Iuliano. Solo una delle tante ventiquattro ore che, secondo i piani della società, lo porteranno a essere l’allenatore del Latina almeno fino al termine della stagione. L’ex calciatore della Juventus si è presentato alla consueta conferenza stampa di esordio con eleganza d’abito ordinaria: giacca grigia, maglione blu e camicia bianca. Un po’ per la temperatura di certo non morbida del Capoluogo, un po’ per fare da subito bella figura estetica. A condire il tutto la sciarpa nerazzurra, la stessa tenuta salda tra le mani pure del direttori Colletti e Mannarelli.

Petto in fuori e spalle larghe per Mark che qualcuno definisce Sergente di ferro: “Sono solo me stesso, chiaro e diretto”, si legge dalle parole raccolte in presa diretta dai colleghi di tuttolatina.com. Una conferenza piena, impegnativa per l’erede di Roberto Breda. Inevitabile, dunque, la domanda sul gioco e gli interpreti del predecessore: “Il ricordo dell’anno strepitoso che è stato è diventato deleterio per quelli arrivati dopo. Bisogna levarsi dalla mente quello che è stato e quello che sarà. Perdere la B sarebbe una tragedia”. Appunto, una tragedia. E nessuno ci vuole pensare. Neanche Iuliano che appare un tipo tosto con le idee chiare ma nascoste, come quando parla dei “grandi lavori tattici che è meglio preservare un minimo”, riferendosi agli allenamenti a porte chiuse. Poi aggiunge: “Il nemico sportivo non è certo la gente del Latina. Vogliamo arrivare alla partita con qualche freccia in più nell’arco”.

A proposito di frecce, una si chiama Sforzini. Con l’apertura del mercato invernale si parla di una possibile cessione del “tagliagole”, indispensabile per Beretta, peso per Breda. Per Iuliano, invece, Nando è al centro del progetto. Così come Crimi, altro pezzo pregiato della truppa nerazzurra. Qualcuno arriverà a Latina, lo sanno tutti, pure il presunto Sergente. I nomi convergono soprattutto sul reparto offensivo, con l’attaccante dello Spezia Giulio Ebagua pupillo della dirigenza. Chi cederebbe Iuliano? “Mannarelli”. È ironico il mister, chiaro. E ci piace così. Chi se n’è andato sul serio invece è Ashong. Il centrocampista, in pratica mai utilizzato, ha preso la via di Matera: la squadra di Gaetano Auteri, per intenderci. Per l’ex Fiorentina si tratta di un prestito con diritto di riscatto in favore della sua attuale squadra.

Mercato a parte, l’attenzione va orientata verso il prossimo futuro del Latina. Un futuro ribattezzato salvezza: “La realtà è questa. Bisogna lavorare, imparare pregi e difetti dai giocatori a disposizione e sfruttare le caratteristiche positivamente per farli rendere come il Latina li ha acquistati”. Poi il retroscena, quello che lo ha fatto innamorare del Latina: “L’anno scorso andai a vedere una partita a -11. Sono diventato tifoso di questa squadra, sono qui per questo. E’ una carta importante per me, per il mio futuro. E’ una carta importante per il Latina avermi”.

 

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