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Pontino su una gru a Bologna, interviene Ilaria Cucchi

antonio-della-rocca-gru-bologna«Sono ormai passate tantissime ore e la situazione è preoccupante. Non ho competenza ed esperienza per gestire una simile situazione, ma rinnovo tutta la mia disponibilità per ciò che sarà ritenuto utile». A dirlo all’ANSA è Ilaria Cucchi – sorella di Stefano, morto cinque anni fa in ospedale a Roma pochi giorni dopo l’ arresto – preoccupata per la sorte del 38enne che per protesta si trova su una gru in centro a Bologna dalla notte tra mercoledì e giovedì.

L’uomo dice di essere stato maltrattato dalla polizia e non assistito in ospedale e si è rivolto alla donna, impegnata nella battaglia per dimostrare che il fratello morì per le percosse e per le mancate cure.

«È ormai la terza notte che è in cima ad una gru altissima a Bologna e minaccia di buttarsi giù. Giovedì mattina ho ricevuto un suo messaggio su Facebook – ha spiegato Ilaria Cucchi – Mi chiedeva aiuto. Diceva di voler parlare con me. Non lo conoscevo, non era mio amico su Facebook e non sapevo chi fosse ma era una persona in difficoltà, in un’altra città, e non sapendo cosa fare mi sono rivolta ai carabinieri, con i quali ho avuto contatti per tutta la giornata fino a sera. Ho raccontato l’accaduto e mi sono messa a disposizione. Mi hanno detto che avrebbero valutato e deciso». Durante la giornata, spiega, «ho avuto uno scambio di messaggi su Facebook con Antonio ed ho cercato come potevo di rassicurarlo e convincerlo a scendere da quella gru, ma non ha più risposto. Ho appreso dai giornalisti che gli è stato disattivato l’account».

Così ora Ilaria Cucchi, preoccupata, rinnova ora la tutta sua disponibilità. Antonio Della Rocca, 38 anni, della provincia di Latina, verso le 23 di mercoledì era stato denunciato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamento di animali, e sanzionato per ubriachezza. Diversi passanti lo avevano visto prendere a calci il proprio cane sotto il portico del Pavaglione, poi l’uomo se l’era presa anche con gli agenti. Portato in questura, l’uomo avrebbe dato in escandescenze e colpito con una testata un termosifone, riportando una piccola ferita. Per questo era stato accompagnato all’ospedale Maggiore dove, secondo quanto l’uomo ha scritto su Facebook, non gli sarebbero state fatte le radiografie che pretendeva. Così verso le 3 è salito sulla gru in via Oberdan, protestando contro l’ospedale e contro la polizia.

Comments

comments

  • Oscar Rafone

    ditegli di buttarsi di sotto, sarebbe meglio. via la feccia dal mondo

MandarinoAdv Post.