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Le magiche atmosfere del tango in scena a Latina

Versi, poesie e canzoni, il tutto “condito” dalle sensuali note del tango argentino. Si intitola “Gotàn” il recital che andrà in scena domenica prossima, 24 febbraio, alle ore 19 alla “Rosa del Deserto” di via Monti Lepini, a Latina.

Una caratteristica del popolo di Buenos Aires è quella di usare le parole alla rovescia, specie alcune parole. Gotàn è il rovescio di Tango. Più che un vezzo è una cadenza popolare tipica dei ceti bassi o della mala vita, quasi un linguaggio in codice.

E proprio “Gotàn” è il titolo scelto da Juan Gelman, una delle voci poetiche più amate dell’Argentina, per un suo piccolo, prezioso libro di poesie che evocano gli umori, la passione, la violenza, la struggente malinconia del tango. Con lui si apre il recital dedicato al tango, una lettura interpretativa di versi, canzoni, poesie che coinvolge anche altri grandi poeti, tra i quali Borges, argentino puro sangue la cui straripante fantasia visionaria ha immortalato e imperlato la “infinita” Buenos Aires.

Rincalzato da Astor Piazzolla (“Morire in Buenos Aires”) e il suo correlativo oggettivo, il bandoneòn. Fernando Pessoa, invece, ci fa respirare l’aria di Lisbona “antica”, il mistero e l’ironia di un affascinante viaggio nel labirinto dei sentimenti e dei travestimenti: proverbiale il suo vezzo di nascondersi dietro diversi eteronimi a confermare la regola che “il poeta è un fingitore”. Anche Gelman, seguendolo col filo d’Arianna, si diverte a fingere l’esistenza di autori immaginari e a scrivere libri di poesie intitolandoli “traduzioni”. Non poteva mancare la Spagna di Jiménez: la sua lirica riflette l’intimità appassionata di un solitario prigioniero del Bello, di una bellezza ora sentimentale ora astratta. I suoi versi aerei volano impalpabili posandosi silenziosamente sull’anima.

Gli fa compagnia OctavioPaz, Premio Nobel (1990), poeta stellare o cosmopolita per le diversificate influenze. Messicano? Monaco orientale? Saggista americano? Diciamo poeta ispano-americano. In lui si riflettono tante costellazioni culturali e poetiche compresa la “molteplicità” di Pessoa. Italo Calvino è il compagno di strada, la cui “partecipazione straordinaria” illumina il contesto con un poetico quarto di luna in alternanza alla luna piena cantata da Borges.

Il recital è affidato agli attori Lina Bernardi, Nino Bernardini, Maurizio Tartaglione, il musicista Massimo Gentile, i “milongueros” Paolo Costanzo, Elena Finotti, Raffaella Piepoli, che daranno corpo e colore alla musicale verità e intensità dei versi, al ritmo e alle melodie penetranti del tango. Un appuntamento da non mancare.

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