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Il viaggio della Memoria raccontato dagli studenti

“La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”. Con le parole del poeta John Donne si è conclusa la seconda giornata di condivisione del viaggio pontino della Memoria presso l’Istituto comprensivo Donna Leila Caetani di Sermoneta.

Protagonisti dell’evento sono stati gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, che dal 22 al 29 gennaio, hanno partecipato al toccante Viaggio della memoria, organizzato dall’Istituto e dai Comuni di Norma e di Sermoneta, che hanno partecipato alle spese, con il patrocinio della Provincia di Latina.

Gli allievi hanno dato voce alle proprie emozioni che hanno provato durante la visita a Cracovia, nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, dove è stato consumato l’olocausto nazista con l’uccisione di circa 1,5 milioni di persone.

Gli studenti, con le loro parole, hanno emozionato i presenti e hanno sottolineato come questo viaggio sia stato un’opportunità di crescita e di riflessione su cosa possa essere concepito nella mente umana. Attraverso un percorso di parole, canti e musiche, gli echi del dolore hanno risuonato nell’aula magna del plesso di Doganella per tenere viva la memoria di quanto accaduto nella prima metà del XX secolo, ma soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni le cui relazioni si fanno sempre più multietniche e storicamente lontane dalla Shoah.

L’I.C. Donna Lelia Caetani ha dato vita a tre momenti condivisi presso il plesso di Pontenuovo, a Doganella e a Norma, che hanno coinvolto gli alunni ed il territorio, al fine di promuovere una cittadinanza attiva e consapevole e trasmettere, attraverso le parole dei ragazzi, un messaggio di speranza per il futuro, libero dagli spettri e dalle insidie dell’intolleranza.

“E’ stata un’esperienza forte, quella vissuta dai ragazzi – spiega il delegato alla pubblica istruzione Antonio Di Lenola – che hanno saputo riportare alla platea intervenuta per ascoltarli. La missione delle future generazioni è mantenere viva la memoria di quanto accaduto affinché non si ripetano gli errori del passato”.

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