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Arriva il dizionario corese-italiano, presentazione al teatro comunale di Cori

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Domenica 18 febbraio alle ore 17.00 nel teatro comunale Luigi Pistilli a Cori sarà presentato l’ultimo lavoro di Pietro Vitelli “La lingua di Cori – Dizionario corese-italiano italiano-corese”, pubblicato da Herald Editore con introduzione firmata da Mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento e corese doc.

Un lavoro durato molti che va a concludere un opera di circa 20.700 lemmi, morfologia e grammatica, frasi esplicative. “Dal 2008 – racconta l’autore – ho letto e riletto tutto ciò che è stato pubblicato in corese, ho attinto alla memoria, alle storie familiari, alle interviste fatte a molti coresi anziani, ho teso l’orecchio ad ogni discorso dei parlanti il Corese. E ho cominciato a integrare il dizionario del 2006. Un lavoro di circa sette anni”.

La lingua identifica un popolo, una nazione, è con la lingua che si comunicano i bisogni, il dare e l’avere e soprattutto i sentimenti. Il corese è il fulcro della comunità di cori e del paese stesso.

“Il corese ci identifica come popolo – dice a tal proposito Vitelli – ci aiuta a rafforzare le nostre relazioni, ci accompagna nel presente e nel futuro, ci aiuta a capire anzitutto chi siamo. Il corese è la lingua che usiamo nei momenti della sofferenza e in quelli della gioia. Il mio è stato un lavoro quasi folle che spero possa in futuro essere proseguito da un altro folle o magari da un insieme di amanti della lingua, dei dialetti, del corese in particolare”.

E, Mons. Felice Acrocca, nell’introduzione del libro afferma “Notevolmente arricchito rispetto alle precedenti edizioni del 1997 e del 2006, il Dizionario Corese-Italiano di Pietro Vitelli, questa volta accompagnato anche dal Dizionario Italiano-Corese, è strumento prezioso, oltre che affettivamente coinvolgente, perché consente di apprendere la storia stessa del nostro paese, delle sue tradizioni, di molti dei suoi abitanti”.

“L’idioma nativo – afferma l’arcivescovo di Benevento poco oltre – è quel che più di ogni altra cosa caratterizza una persona, che le dà quel patrimonio identitario che si sostanzia di espressioni tipiche, di battute mordaci, proverbi”. “Quest’ultimo Dizionario, più completo dei precedenti, può consentirci un recupero, faticoso, eppure non impossibile, del nostro idioma. In esso sta la nostra anima di coresi: riappropriarsene – conclude Accrocca – è riconquistare noi stessi”.

Oltre all’autore interverranno all’evento il sindaco di Cori Mauro De Lillis, l’assessore alla Cultura Paolo Fantini, Secondina Marafini, docente di greco e latino, Vincenzo Luciani, poeta e studioso di dialetti e lingue locali e Rino Caputo, docente universitario di Letteratura Italiana.

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