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A Natale regali solidali con il mercatino di artigianato peruviano

cortile bimbi ApurimacA Natale perché non regalare uno dei colorati manufatti andini, esposti nel tradizionale Mercatino d’Artigianato Peruviano Solidale, anziché le solite cravatte o pantofole? Un gesto speciale che è possibile mettere in pratica presso la Parrocchia Santa Rita di Latina sabato 28 novembre dove ci sono i volontari di APURIMAC Onlus.

Con un semplice regalo è possibile sostenere le comunità andine dell’Apurimace contribuire allo sviluppo del programma socio – sanitario con cui Apurimac Onlus porta dottori, infermieri e volontari a 4000 metri sul livello del mare per difendere e promuovere il diritto alla salute. Da oltre dieci anni attivi sul territorio, dal 1992 i missionari agostiniani, sostengono le comunità andine dell’Apurimac, e quest’anno l’Associazione ha curato ed assistito moltissime persone, erogando 17.000 prestazioni sanitarie, realizzato 7000 visite di triage, 6000 visite di medicina generale, 2000 visite di odontologia ed effettuato 2000 analisi di laboratorio.

I contributi raccolti dall’Organizzazione Non Governativa attraverso i mercatini solidali, sono destinati al sostegno delle campagne sanitarie itineranti del 2016 e allo sviluppo del programma di visite domiciliari e di intervento per i casi clinici speciali, che riguardano bambini con malformazioni genetiche e ferite gravi da incidenti domestici. Nei banchetti ci saranno presepi unici, miniature, ceramiche, terrecotte, oggetti scolpiti nel legno e nella pietra dal tradizione gusto artigianale delle Ande peruviane.

mani bambini ApurimacLassù, a 4.000 metri sopra il livello del mare, assieme ai missionari agostiniani si occupano di realizzare progetti di sviluppo nel far crescere Apurimac la regione più povera del Perù. Racconta Nicoletta, la missionaria volontaria presente sul territorio i mesi di giugno e luglio 2015 “Il tempo scorre piano, senza la fretta di arrivare alla fine. Il tempo è dedicato e speso bene. In farmacia è un fermento: si gioca, si scherza, si lavora. Si stringono mani che cercano un po’ di conforto alla sofferenza, si incontrano occhi che cercano speranza, si regalano sorrisi a cuore aperto per raccontare la gioia di essere qui, ora. I servizi lavorano incessantemente per garantire prestazioni sempre alte e professionali”, nel suo racconto di missione continua “ gli occhi scuri, neri, profondi come la notte, delle persone che incontri si piegano sempre ai lati, disegnando rughe di gratitudine intorno agli occhi. E allora non importa quanto sia stanco, quante volte tu abbia spostato su e giù scatoloni, spiegato mille volte la stessa cosa, rincorso bambini fino a sentire il fiato morire in gola. Tutto finisce dentro al sorriso. Tutto termina, annegando nel mare dolce della gentilezza. E quando la sera, dopo che anche l’ultimo paziente ha trovato risposta ai suoi bisogni, le luci si spengono e ci si ritrova insieme a condividere l’ultimo pasto della giornata i muscoli indolenziti dal freddo trovano riposo sotto un cielo stellato così grande e luminoso che rimbocca le coperte e ti culla, regalandoti il sonno dei giusti”.

APURIMAC ONLUS è una Associazione nata nel 1992, riconosciuta Onlus nel 1998 e ONG (Organizzazione non Governativa) nel 2003. L’Associazione è nata con lo scopo di affiancare i missionari agostiniani italiani che, dal 1968, operano nella regione andina del Perù da cui ha preso il nome, l’ Apurimac. Il suo lavoro è iniziato sulle Ande, a 4.000 metri di altezza, estendendosi poi alle città di Cusco e Lima. La regione dell’Apurimac è ancora oggi caratterizzata da un estremo isolamento geografico ed economico. Dal 2003, con il riconoscimento di ONG da parte del Ministero degli Affari Esteri, è giunta fino in Africa. Dalla sua nascita realizza progetti di cooperazione, iniziative di tutela dei diritti umani, percorsi di educazione alla pace e promozione del volontariato.

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