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Continua a Cori “Exposition and Musique”

FESTA SALVATORE MARCHETTIContinua la scia dei festeggiamenti di fine anno scolastico all’Istituto Comprensivo Statale “Cesare Chiominto” di Cori. Stamattina è stata la volta della scuola secondaria di primo grado ‘Salvatore Marchetti’ di Giulianello, che nella sala polifunzionale del Centro socio culturale ‘Il Ponte’ ha organizzato un’esposizione di lavori curati da oltre un centinaio di alunni, che illustrano una parte dei progetti realizzati nel 2014 /2015.

Quattro le progettualità che sono state condivise con il pubblico.

‘Pane, olio e vino’, una ricerca sui prodotti tipici locali effettuata dalle prime medie, con gli altri plessi del ‘Chiominto’, nell’ambito del concorso nazionale del MIUR ‘La scuola per Expo 2015’.

‘Sulle vie della parità’, con il quale le terze medie, partecipando all’omonimo Concorso nazionale di Toponomastica Femminile, hanno individuato personalità femminili alle quali intitolare alcune strade cittadine.

Il progetto ‘Musei Civici’, proposto dall’Associazione culturale Arcadia, ha coinvolto le classi prime e seconde e si è concretizzato in una serie di laboratori e lezioni svolte presso la Biblioteca Comunale ‘Elio Filippo Accrocca’ e il Museo della Città e del Territorio di Cori, nel corso dei quali gli studenti sono stati guidati in un percorso di conoscenza diretta del territorio, sia attraverso l’apprendimento della bibliografia in materia, che per mezzo di visite guidate.

Col progetto ‘Le vie dell’esodo: 70 anni dopo’, che ha interessato una rete di scuole di Cisterna, Norma e Cori, le classi terze hanno ripercorso le vie e i luoghi che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno dato riparo agli sfollati di Giulianello dopo l’occupazione tedesca successiva all’8 Settembre 1943. Uno sfollamento prima interno, verso località vicine come i Piscari, poi diretto verso posti più lontani e sicuri quali Aspra Sabina, oggi Casperia, Trevi nel Lazio e Narni.

La ricostruzione di quegli avvenimenti e di quelle tappe dolorose ha ridato voce a persone che gli scolari conoscevano, magari solo di nome, e ha ridato corpo a fatti che non sono poi così lontani nel tempo, ma tanto distanti dal tipo di vita e di società che oggi i ragazzi conoscono e vivono. Prime e seconde medie infine si sono esibite in brevi recite in inglese e francese e in intramezzi musicali con il flauto.

 

 

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