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PRESENTATO IL PIANO DEGLI INTERVENTI PER I TEATRI DEL LAZIO

«Per la prima volta, l’assessorato alla Cultura della Regione Lazio interviene con un piano coordinato e corposo sugli spaziteatrali pubblici e privati del nostro territorio». Lo ha dichiarato Giulia Rodano,assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio in occasione della presentazione del piano per gli interventi sulle strutture teatrali del Lazio.


Ottantuno interventi per un totale di 42 milioni di euro, il piano è il risultato definitivo di un bando regionale emanato lo scorso anno e di altri provvedimenti realizzati in questa legislatura.

La presentazione è avvenuta oggi durante una conferenza stampa al Teatro Argentina dall’assessore alla Cultura Spettacolo e Sport della Regione Lazio, alla presenza del sindaco di Frosinone, Michele Marini, del direttore generale del Teatro di Roma Giovanna Marinelli, del segretario generale dell’Agis Pietro Longhi, del presidente dell’Atcl Alessandro Berdini, e dell’attore e autore teatrale Moni Ovadia.

«Un provvedimento – prosegue Rodano – che rappresenta non solo uno dei risultati più significativi di questa legislatura regionale, ma anche un contributo pubblico inedito, di portata storica, per gli spazi di spettacolo dal vivo del nostro territorio. Perchè abbiamo dato il via alla realizzazione del teatro comunale che una città come Frosinone non ha mai avuto. Perchè abbiamo contribuito in misura determinante alla ristrutturazione e all’ampliamento delle strutture pubbliche di spettacolo dei tre capoluoghi di Rieti, Viterbo, Latina.

Perchè siamo intervenuti su nuove strutture teatrali in aree metropolitane deprivate di spazi, come Pomezia, Ladispoli, Passo Corese, Nettuno, e contribuito in misura determinante al recupero di teatri della cintura metropolitana di Roma, ovvero Ciampino, Fiumicino, Guidonia, Ostia, Formello».

«Sono settantatre per la precisione – aggiunge l’assessore – sia pubblici che privati, i teatri già esistenti su cui siamo intervenuti, dislocati sia nelle cinque province che a Roma città. E alle comunità del Lazio riconsegneremo, o consegneremo ex novo, luoghi di identità culturale, di coesione sociale, di lavoro.  La Regione Lazio, che ha portato avanti con grande determinazione la definizione di questo piano per le strutture culturali, per far fronte alla mancata ripartizione dei fondi Fas da parte del Cipe ha poi deciso di impegnare risorse proprie, garantendo la disponibilità immediata delle risorse e rendendole erogabili già da quest’anno. In tal modo – conclude – si è consentito ai beneficiari degli interventi di ricevere al più presto il contributo regionale, a fronte dei lavori già svolti o in via di svolgimento».

«Si tratta di un vero e proprio intervento pilota – ha detto Moni Ovadia nel suo intervento – La cultura produce ricchezza, identità, sicurezza per i territori ed a questo, il teatro aggiunge l’elemento dell’aggregazione, della relazione sociale, della formazione dell’individuo. Uno dei punti fondamentali per la cultura di un Paese non è avere ad un centro lustro, ma delle periferie vive e pulsanti. Quella che presentiamo oggi è dunque una vera e propria operazione di civiltà culturale, come l’investimento sull’economia verde, perchè il teatro è ricchezza e vita, ed appartiene a tutti i cittadini».

 

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