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Tumori, primi test con il collirio della Montalcini

La somministrazione di un collirio a base di Nerve Growth Factor (NGF) – il fattore di crescita neurotrofina scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini – in pazienti (adulti e pediatrici) affetti da tumori delle vie ottiche (gliomi) ha migliorato, temporaneamente, la loro vista. È il risultato di una sperimentazione condotta da alcuni ricercatori dell’Università Cattolica Policlinico A. Gemelli di Roma, guidati da Benedetto Falsini, dell’Unità Operativa di Oftalmologia e Antonio Chiaretti, dell’Istituto di Clinica Pediatrica, con il coordinamento di Riccardo Riccardi, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica del Gemelli.

I risultati sono stati pubblicati su Neurorehabilitation and Neural Repair. Ai pazienti è stato somministrato un collirio contenente NGF, tre volte al giorno, per dieci giorni: «Già dopo i primi giorni, soprattutto tra i pazienti adulti, si è assistito a un notevole e significativo miglioramento della funzionalità visiva – afferma Chiaretti – che ha permesso loro di riprendere a camminare autonomamente, guardare la Tv e svolgere le comuni attività domestiche». L’analisi statistica sui potenziali visivi e sugli elettroretinogrammi ha evidenziato un miglioramento del 200%. La vista di questi pazienti, però, dopo circa 2 mesi dalla sospensione del trattamento, è peggiorata, suggerendo la necessità di programmare ulteriori studi per comprendere appieno i meccanismi neuroprotettivi indotti dall’NGF.

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