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Blitz di Greenpeace per fermare il nucleare

Monumenti testimonial della battaglia contro il nucleare. Li ha ‘arruolatì l’associazione ambientalista Greenpeace che oggi ha organizzato blitz in diverse città d’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica a ridosso dei referendum del 12-13 giugno in cui gli italiani saranno chiamati a votare si o no all’atomo. Nella Capitale stamani alcuni attivisti hanno calato dal Colosseo un enorme striscione giallo con la scritta Italia ferma il nucleare vota sì’. Solo una decina di giorni fa, gli ambientalisti si erano resi protagonisti di un altro blitz, sempre a Roma, stavolta allo stadio Olimpico, quando durante la finale di coppa Italia tra Inter e Palermo era stato dispiegato dalla copertura della Tribuna Tevere un altro lenzuolone con la scritta ‘Da Milano a Palermo fermiamo il nuclearè. A Firenze uno striscione di 60 metri con scritto ‘Italia, ferma il nucleare. Vota sì Š stato appeso su Ponte Vecchio. E lo stesso slogan è recitato nello striscione srotolato dal campanile di San Marco a Venezia. Blitz fallito, invece, a Pisa: stamani un gruppo di attivisti di Greenpeace si Š presentato alla Torre pendente per un’iniziativa analoga a quelle di Roma, Venezia e Firenze, ma, applicando il regolamento, gli addetti alla sicurezza hanno impedito loro di accedere al monumento con lo zaino dove era stato nascosto uno striscione che invitava a votare ‘Si« al referendum. Gli ambientalisti si sono dovuti accontentare di affidare il loro pensiero alle magliette indossate. »Abbiamo voluto lanciare il nostro ultimo messaggio prima del Referendum da tre luoghi simbolo che uniscono tutto il Paese. Con il voto di domenica e luned gli italiani – ha spiegato Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia – possono scegliere di affermare unitamente la loro volont… di dimenticare il nucleare e aprire una nuova era di energie pulite. Abbiamo scelto luoghi di evidente bellezza e significato per ricordare che Š proprio questa bellezza che vogliamo difendere da un futuro dove incidenti come quello di Cernobyl e Fukushima possono diventare il nostro incubo«. »Questa volta – ha osservato Aessandro Giann, direttore delle campagne di Greenpeace Italia – Greenpeace ricorre a gesti eclatanti non per protestare, ma per chiamare al voto tutti gli italiani perch‚ adesso come mai siamo a un soffio dal successo«.

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