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L’obbligo di vaccini per l’iscrizione a scuola è legge

L‘obbligo di vaccini per l’iscrizione a scuola è legge. La Camera ha approvato in via definitiva il decreto con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti, dopo aver confermato nella notte la fiducia al governo. Contro il testo si sono espressi M5s e Lega. Astenuti i deputati di Si e Fdi. “Il varo definitivo della legge aumenterà il livello di protezione sanitaria delle famiglie italiane”, dice il premier Paolo Gentiloni. Soddisfatta la ministra della Salute Beatrice Lorenzin: “Abbiamo dato uno scudo protettivo ai nostri figli”.

La legge che prevede l’obbligo di vaccinazione per l’ammissione al nido e a scuola è «un importante passo avanti, che sancisce come la vaccinazione non sia solo un atto di protezione individuale, ma un gesto di responsabilità sociale volto a rendere la nostra comunità più forte e a proteggere i più deboli». Lo scrive su Facebook Roberto Burioni, virologo dell’Istituto San Raffaele di Milano, commentando il via libera definitivo alla norma. «Qualcuno dice che provvedimenti di questo tipo non funzionano, distorcendo dati che provengono da altri contesti molto diversi dal nostro. Certamente si può affermare che qualcosa di molto simile ha avuto effetti strabilianti in California, speriamo li abbia anche in Italia – afferma il medico – Ricordiamoci che insieme all’obbligo lo Stato si assume il dovere di rendere i vaccini disponibili e di informare adeguatamente i cittadini, auspichiamo che accada». Per Burioni, «certo la legge non è perfetta: sono odiose le multe, manca l’obbligo per sanitari e insegnanti e soprattutto mancanovaccini importantissimi come quelli contro la meningite, lo pneumococco e il papilloma. È un peccato perché sono sicurissimi ed estremamente efficaci – sottolinea – non solo nel proteggere chi si vaccina, ma anche nel limitare la circolazione degli agenti infettivi».

Tre deputati del Pd sono stati aggrediti e insultati da alcuni dei manifestanti no-vax che stazionano davanti a Montecitorio da stamani per protestare contro il decreto sui vaccini obbligatori. Si tratta di Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone che si sono rifugiati dentro un’auto (circondata e presa a calci e pugni) e poi messi in salvo dalla Digos.

Ecco cosa cambia per gli italiani:

10 VACCINI OBBLIGATORI – I vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola passano da 12 a 10, mentre per altri 4 è prevista un’offerta attiva e gratuita. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Sei dei 10 vaccini obbligatori saranno somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse), gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Per questi ultimi è prevista l’obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. Le 4 vaccinazioni offerte attivamente sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto.

SANZIONI – Per i genitori che non vaccinano i figli, vengono introdotte sanzioni, che comunque sono più basse rispetto a quelle previste nel decreto iniziale: andranno da 500 euro a 100 euro. Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell’infrazione. Caduto il riferimento al rischio di perdere la patria potestà.

Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre per i nidi, ​può essere presentata la relativa documentazione di avvenuta vaccinazione oppure un’autocertificazione; mentre per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione. Coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione, devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento all’Asl. In caso di sola autocertificazione, entro il 18 marzo 2018 deve essere presentata la documentazione che prova l’avvenuta vaccinazione. Dall’anno scolastico 2019/2020 è prevista un’ulteriore semplificazione degli adempimenti delle famiglie per l’iscrizione dei minori a scuola: gli istituti scolastici dialogheranno direttamente con le Asl, per verificare lo «stato vaccinale» degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie.​ I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi – prevede in generale il decreto – hanno l’obbligo di richiedere, all’atto dell’iscrizione, la documentazione che provi l’effettuazione delle vaccinazioni oppure l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale​; copia della prenotazione dell’appuntamento all’Asl.

È prevista la possibilità in via sperimentale di agevolare gli adempimenti vaccinali tramite la prenotazione delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Sistema Cup).

ANAGRAFE VACCINALE – Viene istituita l’Anagrafe vaccinale nazionale, che registrerà la vita vaccinale degli italiani, per ricostruire i vaccini effettuati, i richiami da fare e individuare chi non può sottoporsi alla profilassi.

FARMACOVIGILANZA – Viene rafforzata la farmacovigilanza per la rilevazione degli eventi avversi legati ai vaccini, ma anche i danni della mancata vaccinazione. È riconosciuta la possibilità anche agli operatori scolastici, operatori socio sanitari e operatori sanitari di presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.

OBBLIGO PER MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI – L’obbligo di vaccinazione è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.

MONOCOMPONENTI – Viene introdotta la possibilità di procedere alla vaccinazione monocomponente. Il soggetto immunizzato adempie all’obbligo vaccinale, di norma e comunque nei limiti delle possibilità del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formula monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l’immunizzazione. Le procedure accentrate d’acquisto dei vacciniobbligatori dovranno riguardare anche i vaccini in formato monocomponente. Annualmente l’Aifa dovrà pubblicare sul suo sito i dati relativi alla disponibilità dei vaccini in formula monocomponente o combinata.

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