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Terremoto, ultimo bilancio: 247 morti e 264 feriti

terremoto-emilia-89424453È salito, alle ore 10.37, a 247 il numero dei morti accertati per il terremoto che ieri ha devastato il centro Italia, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Protezione Civile. I feriti ospedalizzati sono 264. L’incremento delle vittime, spiegano alla Protezione Civile, è legato al fatto che durante la notte si è completata una attività di trasporto di vittime. I feriti ospedalizzati sono 264, ma accanto a questi ci sono feriti che non sono ricoverati in ospedale e che fanno cambiare questo numero. La Protezione civile evidenzia infine «lo sforzo che tutte le strutture operative stanno facendo con uomini e mezzi altamente specializzati da tutta Italia. Migliaia gli sfollati mentre si continua a scavare nei centri colpiti, ancora al centro di uno sciame sismico come conferma l’Ingv. La situazione sismica nella zona del terremoto infatti continua ad essere di forte attività con molte repliche che si susseguono nell’area.

SCOSSA. La scossa di magnitudo 4.5 delle ore 05.17 è stata avvertita anche a Roma. Diverse chiamate di cittadini preoccupati sono arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco della Capitale ma non sono stati segnalati danni agli edifici.

PRIMA NOTTE AL FREDDO.  Dopo la paura, il freddo. Per molti sfollati dalle aree colpite dal terremoto, si calcola siano almeno 2.500, è stata una notte trascorsa in tenda. E se la maggior parte della popolazione ha preferito lasciare le zone devastate dal sisma, è stato comunque necessario per la macchina organizzativa dei soccorsi assicurare l’accoglienza per molte persone che hanno visto la loro casa distrutta. Tra questi Dinushi Fezaran, 53 anni, albanese, in Italia dal 1997. La sua abitazione, a Grisciano (Rieti), dove è stato allestito un campo attrezzato con 20 tende, è stata fortemente lesionata. «Lì non posso più viverci, non so se ci tornerei. Ho trovato ospitalità nella tendopoli allestita a Grisciano, in qualche modo la notte è passata. Il vero problema è stato il freddo, non è stato facile con questa umidità. Dal punto di vista dell’assistenza, invece devo dire che tutti i volontari e le strutture che si sono mobilitate ci hanno fornito acqua, cibo e coperte, quello di cui avevamo bisogno».

IMPOSSIBILE LA LISTA DEI DISPERSI. «È impossibile» stabilire il numero dei dispersi a causa del terremoto che ha colpito il centro Italia «perchè manca una lista di partenza» dal momento che in alcuni dei comuni devastati vi erano molte turisti e molte paersone di passaggio. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, intervistato dal Gr1. «Senza avere una lista di partenza – ha aggiunto – è impossibile sapere quanti sono i dispersi. Continueremo a cercare fino all’ultimo», ha concluso.

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