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Uberpop, riesplode la battaglia dei taxi

uberpop-taxi-appRiesplode a Milano la battaglia su ‘Uberpop’ il servizio di autonoleggio diffuso su piattaforma web. E i tassisti, ancora una volta, sono scesi sul piede di guerra effettuando blocchi e assemblee. I disagi, questa volta, si sono concentrati a Milano, dove la categoria ha rifiutato di caricare passeggeri per tutto il giorno. La protesta sarebbe scaturita, come ha spiegato l’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale del Comune di Milano, Marco Granelli, perché i conducenti pubblici sostengono che una circolare interpretativa del Ministero «blocca le sanzioni che Polizia Locale fa a Uberpop».

Scene già viste, quindi, questa mattina e questo pomeriggio in stazione Centrale e negli scali aeroportuali di Milano Linate e Malpensa (Varese): passeggeri confusi, con i bagagli al seguito, e qualche parolaccia di rabbia. I tassisti hanno però garantito, come nelle precedenti occasioni, il trasporto di anziani, disabili e donne incinte del tutto gratuitamente. Intanto l’Autorità di garanzia per gli scioperi ha scritto al Prefetto e al sindaco di Milano «per avere, con urgenza, informazioni su quanto riportato dalla stampa, relativamente ad un blocco improvviso del servizio taxi a Milano».

«La linea già stabilita da diverse Prefetture di contrastare in maniera chiara chi utilizza un mezzo privato per svolgere un servizio pubblico non autorizzato, resta pienamente confermata. Non esiste infatti nessuna circolare ‘Alfanò che consentirebbe di non sanzionare il servizio ‘Uber pop’». Così nel pomeriggio ha precisato il ministero dell’Interno, Angelino Alfano. «Semmai – rileva il Viminale – esiste una circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, inviata, l’11 marzo del 2016, ai dirigenti dei Compartimenti di Polizia Stradale, con il chiaro intento di trasmettere il parere del Consiglio di Stato secondo il quale viene mantenuta l’applicabilità della sanzione prevista dall’art. 82 del Codice della Strada – laddove venga accertato l’utilizzo del veicolo per una destinazione o uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione – nei confronti del conducente del veicolo, utilizzato per trasporto di persone ed effettuato attraverso nuove forme di organizzazione e gestione telematica ‘Uber e Uber pop’».

Sull’operato del Comune è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Milano, Antonio Barbato: «I controlli della Polizia locale sui taxi abusivi non sono mai cessati. Da inizio anno abbiamo fatto 41 sanzioni per l’articolo 85/4 per esercizio di noleggio con conducente irregolare, e di queste 23 riguardano Uberblack».

Comments

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  • Se costa meno, e il servizio è buono, non ci vedo niente di male. Perchè anche i tassisti(cosiddetti normali) non s’iscrivono anch’essi a uber? O la verità è che in Italia ci sono le caste alle quali dobbiamo sottometterci.

MandarinoAdv Post.