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Garanzia Giovani, da marzo due terzi degli stipendi a carico delle aziende

Garanzia Giovani doveva essere un programma per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo lavorativo, ma è diventato una forma di sfruttamento grazie a cui le aziende non hanno più sborsato un solo euro per la paga dei propri tirocinanti. Ma ora la Comunità Europea ha detto basta.

garanzia-giovani-2016A un anno e mezzo dalla sua attivazione, la Comunità Europea ha deciso di ridurre di oltre il 60% i fondi destinati a “Garanzia Giovani”, il programma pensato per aiutare i giovani disoccupati e senza esperienza a trovare un impiego. In realtà è stato poi sfruttato dai datori di lavoro in sostituzione di qualsiasi altra forma contrattuale. I giovani dipendenti venivano così pagati esclusivamente con gli stipendi forniti dalla Regione, il cui tetto massimo era di 500 euro mensili.

Nel Lazio ben 17mila giovani, di cui 10mila solo nella provincia di Latina, hanno dovuto così lavorare anche 8 ore al giorno accontentandosi di compensi minimi e spesso elargiti anche con un anno di ritardo. La maggior parte delle aziende, infatti, non assumeva personale se non tramite “Garanzia Giovani”. Da marzo però le cose cambieranno: la Comunità Europea ha stabilito che le aziende che vorranno assumere dei giovani con la formula del tirocinio saranno obbligate a pagare due terzi degli stipendi mensili.

 

Comments

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  • angelo

    Era ora che qualcuno si svegliasse, ora voglio vedere come si comporteranno i datori di lavoro.

MandarinoAdv Post.