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Così Roma affronterà l’emergenza terrorismo durante il Giubileo. Il piano dell’ex questore di Latina

roma-vaticanoControlli rafforzati a San Pietro per l’Angelus e metal detector allo stadio Olimpico, con gli ennesimi falsi allarmi a tenere con il fiato sospeso romani e turisti. Ma anche l’afflusso di 25 mila visitatori ieri notte per «Musei in musica», con lunghe file ai Capitolini e non solo. Segno che i romani non hanno ceduto alla paura, anche se, rispetto ai 70 mila dell’anno scorso, un calo drastico c’è stato.

Si chiude così il week end «superblindato» della Capitale, ultimo test in vista dell’avvio del piano sicurezza messo a punto da Questura e Prefettura per l’avvio ufficiale del Giubileo. In prima linea il Questore Nicolò D’Angelo, per anni in attività a Latina prima di essere trasferito a Roma.

Da lunedì 23 sarà operativa l’ordinanza che rafforzerà ulteriormente i controlli in città, a due settimane dall’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, che inaugurerà ufficialmente quello che lo stesso questore della Capitale ha definito il «Giubileo ai tempi dell’Isis».

Questi quindici giorni rappresenteranno una sorta di «prova generale» per le forze dell’ordine, la cui presenza in città aumenterà notevolmente per garantire la percezione della sicurezza, in particolare dopo i sanguinosi attacchi di Parigi. In città saranno impiegati duemila uomini, a presidiare non solo gli oltre mille obiettivi sensibili e gli eventi considerati a rischio, ma anche autobus e metropolitane. Agenti in divisa saliranno sui mezzi di trasporto per garantire la sicurezza dei passeggeri. Sorvegliati speciali saranno, ovviamente, piazza San Pietro e i principali monumenti della Capitale, dal Colosseo a Fontana di Trevi. Attenzione particolare sarà rivolta anche ai luoghi di ritrovo, in particolare dei giovani, come concerti o manifestazioni.

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Nicolò D’Angelo

Controlli serratissimi anche nelle piazze della movida dove il questore Nicolò D’Angelo non esclude perquisizioni, «qualora lo si ritenga opportuno». Controlli rafforzati e metal detector in azione a San Pietro, per l’Angelus, e all’Olimpico per l’avvio di Lazio-Palermo. Al match ha assistito anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Durante la partita, anche un falso allarme. Uno zainetto lasciato sugli spalti in tribuna Monte Mario, ha costretto la polizia ad intervenire, salvo poi individuare il proprietario; il papà di una bambina che aveva accompagnato la figlia in bagno, lasciando lo zainetto come segnaposto. Ma il dispositivo di sicurezza prevede ulteriori stringenti controlli anche sul Tevere e sulle vie utilizzate dai pellegrini per raggiungere la Capitale, dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie. Maggiore presenza delle forze dell’ordine anche nelle periferie.

Si tratta di un piano che porterà, dall’ 8 dicembre, alla no-fly zone: il divieto di sorvolo sulla città per gli ultraleggeri e le misure “anti-droni”, così come annunciato dallo stesso prefetto Franco Gabrielli che non ha escluso l’ipotesi di abbattimento dei velivoli in caso di necessità. Molto probabilmente in settimana si riunirà un nuovo tavolo tecnico in Questura in vista dei tanti eventi che si svolgeranno nella Capitale, dal concerto di domenica ai Fori Imperiali alla partita di campionato Roma-Atalanta.

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